A Mente Fredda: A Acin’ a acin’ jamm ‘a macina

 

Di Daniele Piro 

Piano piano; senza fretta. In barba a chi già prevedeva festeggiamenti fin da ieri, frutti di visioni sinceramente apparse poco probabili nella loro realizzazione. Cosa che poi è puntualmente accaduta. Che il Catania non avesse vita facile in quel di Latina ci poteva stare, così come poi verificatosi, anche che di riffa o di raffa sarebbe stato in grado di portare a casa l’intera posta in palio. Che la Strega potesse avere delle difficoltà contro la vera mina vagante del campionato (che è stata l’unica a tenere il passo per punti fatti negli utlimi 2 mesi) era prevedibile, in virtu’ anche di un fisiologico e naturale rallentamento dopo un filotto impressionante di punti, gioco e risultato. Con la buona pace di quanti si vedevano già a fare scorribande per le vie cittadine, ieri è andata in onda la seconda puntata del trittico di partite nelle quali, per chi mi legge, avevo previsto che il Catania ci avrebbe verosimilmente rosicchiato dei punti. Ovviamente anche oggi la calma e la serenità non deve essere minimamente intaccata, frutto dei 9 punti di vantaggio che sono molto di più di una dote a nostro favore. Certo un minimo di pressioncina in più potrebbe arrivare nel momento in cui nella stanza dei bottoni si decida per l’esclusione del campionato del Trapani, in barba a tutte le dichiarazioni ottimistiche fatte dal suo Presidente, oltre ai continui rinvii su una decisione che appare inconcepibile non essere stata ancora presa in via definitiva a quattro giornate dalla fine. In tutto questo verrebbe anche da dire: “ e meno male che abbiamo 9 punti di vantaggio !”. Immaginate se i punti di vantaggio fossero stati solo 1 o 2; ritrovarsi improvvisamente alla pari o addirittura ad inseguire sarebbe stato un contraccolpo psicologico mica facile da digerire. E’ assurdo che si permettano situazioni così imbarazzanti che minano non solo la credibilità dell’intero sistema calcio, ma anche delle società modello, colpevoli solo di avere conti in ordine, stipendi pagati fino all’ultimo cent e risultati acquisiti sul campo. Vorrei conoscere lo scienziato che ha cambiato le NOIF per chiedergli come mai non si è accorto che la norma così come è concepita, finisce per premiare società che sul campo non hanno dimostrato appieno il loro valore, visto che non sono state capaci di battere delle squadre poi escluse. Spada di Damocle, quella dell’esclusione, che potrebbe influire non poco in vista del prossimo incontro che, obiettivamente, ancora una volta è favorevole agli etnei. Il Benevento avrà all’Arechi una brutta gatta da pelare contro un avversario preso a schiaffi in quel di Potenza che ci terrà a fare lo scherzetto alla capolista, senza contare tutte le motivazioni che un derby può comportare; il Catania ha invece un compitino tutto sommato semplice e non dovrebbe essere difficile per la squadra rosso azzurra portare a casa tre punti. Sulla partita di ieri c’è poco da dire: è stata la classica partita nella quale una squadra ha giocato, prodotto occasioni da gol, ha imprecato alla sfortuna per la mole di gioco effettuata soprattutto nel primo tempo, l’altra ha fatto un mezzo tiro in porta, forse anche deviato, e si è portata a casa un punticino d’oro. Il calcio è anche questo. I cambi nella ripresa non hanno prodotto scossoni, a fronte di una squadra che ha badato a coprirsi con l’innesto di un difensore ed un centrocampista al posto dei due attaccanti ed in queste condizioni si sa che è sempre difficile trovare il varco e la zampata giusta, anzi si può addirittura rischiare di perderla. Come al solito ci è capitato l’ennesimo arbitro protagonista che non ha cambiato decisione su un rigore apparso ai più “concedibile”, mentre un sincero augurio va fatto a THE WALL CALDIROLA, costretto ad uscire in barella per un brutto infortuni al volto. Pertanto teniamoci stretto il punticino di ieri è prepariamoci al derby di Pasquetta in costiera. Per concludere stendiamo un velo pietoso sul giorno e sull’orario in cui è stata programmata la partita. Pensare di accaparrarsi spettatori davanti la tv alle 12.30 della Domenica delle Palme, o alle 14.30 del giorno di Pasquetta è un idea che va contro ogni valore morale, di tradizioni ed etica sulla quale preferisco non dilungarmi. Decisioni cervellotiche e contestabili che non hanno nulla di sensato e che mostrano ancora una volta quanto il tifoso passionale, quello che fa sacrifici per recarsi allo stadio, non venga assolutamente preso in considerazione. La Domenica delle Palme o il lunedì di Pasquetta sono giornate in cui si dovrebbe stare in famiglia o con gli amici , lasciando per un giorno il calcio fuori da affetti, famiglie e, per chi ha fede, anche rispetto verso la religione cristiana.
Mi fermo qui onde evitare di calcare la mano. Ci aspetta, visto il periodo pasquale, una lunga settimana di ….Passione. Viviamola con fede (calcistica ovviamente), sperando che non dobbiamo subire ancora una volta decisioni negative, soprattutto provenienti dal di fuori del rettangolo di gioco.
Un sincero augurio infine lo faccio al Benevento Calcio a 5 che con un gol a 17 secondi dalla fine del secondo tempo supplementare, si è portato a casa la Coppa Italia della Seria A élite.
Bravi ragazzi. Che sia da viatico per l’altra squadra cittadina. Buona Pasqua a tutti.

 

Scugnizzo69

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