Sott’ a l’acqua e sott’ o vient……

Partita da lupi quella di un inizio Ottobrino che regala sprazzi di vero autunno. Sotto un diluvio confortato però da un manto erboso che ha retto benissimo le quintalate di acqua scese giù dal cielo, la Strega continua la sua risalita verso posizione più tranquille di classifiche e vede allontanarsi il fondo della stessa in maniera significativa. Novità nella formazione iniziale solo per l’improvvisa defezione di Sernicola con l’inserimento di Beruatto. Per il resto solito schieramento con i 3 centrocampisti ad arginare lo spauracchio Sphendi e compagni, Okereke preferito a Cherubini,  fresco di gol in Nazionale, e linea a 4 difensiva con Scognamiglio, Saio, il già citato Beruatto e Pierozzi.

Tralasciando la cronaca del match di cui si è ampiamente parlato in questi giorni mi preme sottolineare tre elementi che sono ad oggi la vera forza di questa squadra ovvero: 1) mentalità e sicurezza delle proprie forze. La squadra sbarazzina, arrembante, ma che spesso prestava il fianco agli avversari e che fino al primo tempo col Verona sembrava essere caduta in un loop di paura e sconforto per quanto poco raccolto rispetto a quanto seminato, oggi è improvvisamente molto più solida, sorniona, cinica ed ha imparato a soffrire con un atteggiamento molto più guardingo e solido. 2) Coesione del gruppo; è ovvio che un gruppo compatto, senza frizioni interne, senza volti scuri, diventi un unico blocco su cui costruire sabato dopo sabato solide certezze. D’altronde quando si vede un Mignani utilizzato ad oggi pochissimo, che per voglia e grinta vorrebbe mangiarsi l’erba se schierato in campo, correre per primo schizzando dalla panchina verso i compagni in campo, buttandosi a pesce sull’autore del gol esultando a squarciagola è la palese dimostrazione di quanto mister Floro Flores sia riuscito nell’intento di amalgamare e far familiarizzare l’intero gruppo. 3) Velocità e il paradosso degli esterni. Okereke e Cherubini sono due frecce micidiali in questo scacchiere; è un peccato che ad oggi, salvo stravolgimenti o spostamenti sull’altra fascia di uno dei due, giochi uno soltanto. Ma il paradosso è che questo dualismo può dare i suoi frutti a partita in corso. Il Cherubini entrato l’ultimo quarto d’ora con la sua rapidità e la sua freschezza su di un campo pesante, a fronte di avversari stanchi dopo 75 minuti di partita sotto l’acqua, può essere (e lo è stato) devastante con 2 gol (peccato per uno annullato per pochi centimetri) ed un’altra azione pericolosa in solitaria.

CI sarebbero anche altri fattori da tenere conto per analizzare il trend positivo di questo scorcio di campionato; sicuramente non si può non menzionare la crescita esponenziale per rendimento di alcuni elementi, anche se lo lascio come jolly perché si sa che le prestazioni dei singoli possono variare di partita in partita, ma è lampante quanto Saio, Vannucchi, lo stesso Beruatto ieri schierato all’ultimo istante, o Maita siano in una condizione crescente e rassicurante per loro stessi e per il gruppo. L’unico al momento che ha bisogno (a mio modesto parere) di una spinta in più è Lamesta che, pur sbattendosi come un leone, appare un attimino al di sotto dei suoi soliti standard che ci hanno fatto strabuzzare gli occhi in terza serie. Se vogliamo, aggiungiamoci anche un pizzichino di “ciorta “ che da queste parti si è sempre fatta vedere col binocolo. Dal gol sbagliato a porta vuota dal veronese Zappa è cominciata la nostra “rinascita”; ieri un fuorigioco millimetrico ha impedito ai bianconeri romagnoli di pareggiare e, forse, assistere ad un’altra partita ed un altro risultato. Pigliamoci perciò tutto il buono che viene visto che potrebbero capitare ancora periodi di vacche magre ed in questa Serie B non ci si può permettere troppi passi falsi. Per finire un piccolo appunto sulle tante cose che si scrivono sui social. Forse sarebbe ora di finirla dopo ogni vittoria di continuare a scrivere richiamando o puntando il dito contro quanti dopo le prime partite storcevano il muso e commentavano in maniera negativa. Personalmente ero fra questi e non ho nessun problema ad ammetterlo. Ma almeno per quanto mi riguarda, mi sono sempre e solo limitato ad analizzare i 90 minuti della partita e basta: e’ ovvio che se dopo 3 partite ti ritrovi con un solo punticino e nei primi 45 minuti della quarta vieni preso a pallonate dal Verona, si cerca di fare un ragionamento più ad ampio raggio, però solo lo stolto non cambia idea; la contentezza nel vedere un Benevento diverso, che ha migliorato per qualità di gioco, che ha avuto l’intelligenza tattica di cambiare modulo, o di inserire qualche giocatore poco utilizzato all’inizio va sottolineata e vanno elogiate le prestazioni di tutti. Sarebbe in mala fede chi oggi, per partito preso,  continua a criticare o vedere ancora cose negative o peggio ancora, come letto in passato, insultare gente che comunque è in campo con la nostra maglia sulle spalle. Fortunatamente mi reputo abbastanza coerente al punto da fare dietro front e mettere in evidenza tutto il buono prodotto dalla squadra in questo ultimo mese. Andiamo avanti tutti insieme col sorriso. Sicuramente è molto più semplice farlo dopo una vittoria, ma anche in caso di risultati negativi credo sia giusto poter commentare con obiettività una sconfitta senza passare come “ il solito aucellone che non vedeva l’ora di criticare” purché si rimanga nell’obiettività e senza scadere nella cafonaggine.

Saluti e sott’ a chi tocc’………PS: I gatti non mi sono mai piaciuti…….

 

Scugnizzo69

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