Lo sblocco dei fondi regionali destinati alla viabilità rurale segna un passaggio concreto e politicamente rilevante , per le aree interne del Sannio. Dopo mesi di attesa, arriva infatti la pubblicazione della graduatoria che assegna 13 milioni di euro complessivi a 26 Comuni sanniti, con un finanziamento pari a 500 mila euro per ciascun ente, destinato al miglioramento delle strade a servizio delle zone agricole e montane.
Il risultato è frutto dell’interlocuzione istituzionale attivata dal consigliere regionale Pellegrino Mastella, che aveva sollecitato un’accelerazione sull’iter amministrativo, trovando riscontro nell’assessorato alle Politiche agricole guidato da Maria Carmela Serluca. Un’azione che, al netto delle consuete dinamiche politiche, restituisce ai sindaci uno strumento operativo immediato.
I Comuni beneficiari coprono un’area ampia e strategica del Sannio: da Pietrelcina a Cusano Mutri, da Morcone a San Marco dei Cavoti, fino ai centri dell’Alto Fortore e del Tammaro. Realtà spesso penalizzate da infrastrutture fragili, dove la viabilità rurale non è solo un tema tecnico ma una condizione essenziale per l’economia agricola, la sicurezza dei cittadini e la tenuta demografica.
Nel commentare il provvedimento, Mastella ha parlato di “segnali concreti” per le aree interne, sottolineando come la graduatoria fosse attesa da tempo dagli amministratori locali. Un passaggio non secondario: la tempestività delle risposte regionali resta uno dei nodi centrali nel rapporto tra Palazzo e territori marginali. Non a caso, il consigliere ha già aperto alla possibilità di allargare la platea dei beneficiari, qualora emergano ulteriori margini finanziari per sostenere anche i progetti giudicati ammissibili ma non finanziati.
Sul piano politico-istituzionale, l’operazione rafforza la linea della Regione Campania sul fronte delle aree interne: meno annunci, più cantieri. In un contesto segnato da spopolamento e fragilità infrastrutturali, l’investimento sulla viabilità rurale assume un valore che va oltre l’asfalto: è una scelta di politica territoriale, che incide sulla competitività agricola e sulla qualità della vita.
Ora la partita si sposta sui Comuni, chiamati a tradurre le risorse in interventi rapidi ed efficaci. Per il Sannio, spesso evocato nei discorsi e meno nei bilanci, questi 13 milioni rappresentano una prova di credibilità. E, per la politica regionale, un banco di verifica: perché nelle aree interne, più che altrove, i fondi contano solo quando diventano strade percorribili.
