Il futuro dell’ospedale di Sant’Agata de’ Goti e la controversia sulla gestione del servizio idrico provinciale. Sono due delle questioni più delicate per il territorio sannita sulle quali è intervenuto il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, durante il Summit dedicato alle aree interne, svoltosi all’Università del Sannio.
Particolare attenzione è stata riservata alla vicenda del Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, tornata al centro del confronto dopo l’ordinanza del Tar Campania relativa al ricorso del Comune di Puglianello. Il tribunale amministrativo ha disposto il ripristino dell’operatività continuativa, 24 ore su 24, del Pronto soccorso, concedendo all’Azienda ospedaliera San Pio 60 giorni per adeguarsi. Trascorso questo termine, in caso di mancata esecuzione, potrà essere nominato un commissario ad acta.
Sulla questione è arrivata la posizione del governatore, che ha richiamato la necessità di dare seguito alla pronuncia dei giudici. «La direttrice generale Morgante dovrà ottemperare a quanto stabilito dal Tar. Vedremo quindi come procedere nel rispetto della decisione del tribunale amministrativo», ha dichiarato Fico.
L’altro fronte riguarda il servizio idrico, con lo scontro istituzionale nato intorno al progetto di affidamento della gestione a Sannio Acque, nell’ambito del processo di riorganizzazione promosso dall’Ente Idrico Campano. Diversi Comuni del territorio hanno contestato il percorso intrapreso, presentando ricorso al Tar.
Ricostruendo le tappe della vicenda, Fico ha evidenziato i vincoli amministrativi con cui si è confrontata la nuova amministrazione regionale. Al momento del suo arrivo a Palazzo Santa Lucia, infatti, l’iter risultava già in una fase avanzata e un eventuale blocco avrebbe potuto comportare conseguenze legali per la Regione.
«Quando sono arrivato in Regione, la procedura era già in uno stato molto avanzato. Dovevamo sostanzialmente procedere all’affidamento del servizio così come era stato programmato in precedenza. Non potevamo fare diversamente, perché avremmo esposto la Regione al rischio di un contenzioso e non posso mettere a rischio l’ente», ha precisato il presidente.
Prima di procedere, ha aggiunto, sarebbe stato avviato un confronto con l’Ente Idrico Campano e con i sindaci, ai quali era stato chiesto se intendessero mantenere il modello organizzativo già definito. La risposta ricevuta, secondo quanto riferito dal governatore, era stata favorevole alla prosecuzione dell’iter.
«La risposta è stata affermativa e quindi ho firmato l’affidamento. Alcuni sindaci e Comuni contestano la decisione. Stiamo esaminando tutta la documentazione arrivata in Regione e valuteremo la situazione», ha concluso.
Le dichiarazioni di Fico lasciano quindi aperti entrambi i dossier. Per il presidio ospedaliero di Sant’Agata de’ Goti si attende l’attuazione di quanto disposto dal Tar, mentre sulla gestione dell’acqua la Regione dovrà esaminare le contestazioni presentate dalle amministrazioni locali e valutare gli eventuali sviluppi della vicenda.
