La consigliera comunale di Prima Benevento interviene sul dibattito politico in vista delle prossime elezioni e sull’iniziativa organizzata da Umberto Del Basso De Caro e Pasquale Viespoli al Museo delSannio: «Chi ha condiviso vecchi schemi di potere non può oggi presentarsi come il nuovo».
Il confronto sul futuro politico e amministrativo di Benevento si accende in vista delle prossime elezioni. Ad intervenire nel dibattito è Rosetta De Stasio, consigliera comunale di Prima Benevento, che affida ad una nota stampa una dura riflessione sugli equilibri politici cittadini, sulle responsabilità del passato e sui tentativi di costruire nuove prospettive per il capoluogo sannita.
Nel mirino dell’esponente consiliare anche l’incontro previsto domani mattina al Museo del Sannio,promossodagli ex sottosegretari Umberto Del Basso De Caro e Pasquale Viespoli. Un appuntamento che, secondo De Stasio, si inserisce in una fase caratterizzata da grandi manovre politiche e da un rinnovato interesse per il futuro della città, mentre resta alta l’attenzione sulle vicende giudiziarie che hanno animato il dibattito pubblico.
La consigliera contesta soprattutto la possibilità che protagonisti delle stagioni politiche precedentipossanooggi proporsi come interpreti del cambiamento. Richiamando una riflessione di Ambner DeIapinis, sostieneche «il passato non può truccarsi da futuro» e che non può essere considerato credibileun progetto dirinnovamento portato avanti da chi ha contribuito a determinare le condizioni attuali.
De Stasio cita diversi protagonisti della politica beneventana, chiamando in causa l’attuale sindaco Clemente Mastella, Umberto Del Basso De Caro, gli Abbate, ex assessori e consiglieri comunali, oltre allo stesso Viespoli. A suo giudizio, si starebbero riproponendo alleanze, interlocuzioni e percorsi già sperimentati in passato, senza una reale discontinuità rispetto ai metodi e agli assetti di potere che hanno caratterizzato la vita amministrativa cittadina.
«La città sta attraversando un momento difficile e i cittadini si interrogano sul domani e sul futuro dei propri figli», osserva la consigliera, che individua proprio nella mancanza di una vera rottura con il passato uno dei principali ostacoli alla costruzione di una nuova prospettiva politica.
Nel suo intervento non mancano riferimenti ironici alle opere infrastrutturali mai realizzate o rimaste incompiute, come il collegamento tra Benevento e Caserta e quello con l’autostrada del Sole. Un modo per sottolineare, secondo la sua analisi, quanto siano distanti le promesse politiche dai risultati concretamente raggiunti.
Particolarmente severo il giudizio sulle presunte conversioni politiche e sui tentativi di riposizionamentoinvista della prossima competizione elettorale. «Saul resta Saul e non diventerà mai San Paolo», scrive De Stasio, aggiungendo che prima di discutere di futuro alcuni esponenti politici dovrebbero riconoscere gli errori commessi e chiedere scusa alla città.
La consigliera conclude rivendicando la necessità di restituire ai cittadini un ruolo centrale nelle sceltecheriguardano Benevento. Il futuro, nella sua visione, non può essere affidato a vecchi protagonisti, intermediari o alleanze di convenienza, ma deve nascere dalla partecipazione e dalla consapevolezza della comunità.
«La nostra città non ha bisogno di attori mascherati, né di figuranti; non ha bisogno di un passato truccato da futuro; non ha bisogno di intermediari o soloni. Ha solo necessità di ritrovare se stessa, con uno scatto di orgoglio che riporti al centro della vita pubblica la competenza, la dignità e l’onestà», conclude RosettaDe Stasio.
