Le misure adottate per i dirigenti indagati sono del tutto inefficaci. Secondo lo stesso Piano Anticorruzione del Comune, l’attuale gravità dei fatti imponeva ben altra fermezza. Inclusa la misura della sospensione che l’Amministrazione Mastella ha, invece, pilatescamente evitato di attivare.
Ci è voluto poi un terremoto giudiziario per costringere, finalmente, la Giunta a rispettare i tempi di risposta alle interrogazioni. Dopo anni in cui le nostre istanze sono state insabbiate per mesi con una strategia ostruzionistica e dilatoria, oggi rispondono solo perché messi alle strette.
C’è comunque una totale e insostenibile responsabilità politica in questa vicenda. Chi governa ha scelto in questi anni le nomine fiduciarie, le ha difese a spada tratta anche davanti a evidenti profili di illegittimità, e oggi dimostra ancora una inadeguatezza politico amministrativa nella tutela dell’Ente.
Tentare di minimizzare o di rifugiarsi dietro a formule burocratiche tardive non cancella, infatti, il quadro sistemico di possibili episodi corruttivi che è emerso.
Attendiamo ora di poterne discutere pubblicamente nella sede competente del Consiglio Comunale.
I consiglieri comunali di opposizione Pd, Avs, Città Aperta, Civico 22
