Sabato 24 Ottobre si è tenuta a Castel Volturno un importante iniziativa popolare, una grande mobilitazione civica ed istituzionale contro l’imposizione del CPR.
L’acronimo se esteso si legge Centro di Permanenza per il Rimpatrio ma nei fatti sono strutture di detenzione amministrativa italiane destinate ai cittadini stranieri senza regolare permesso di soggiorno, in attesa di espulsione o respingimento. Ad affermarlo Michele Martino già referente di Libera Benevento.
In altri termini:
un lager di Stato.
Contro questa disumanità, che rinnega l’essenza della politica stessa, si è mobilitata una bellissima piazza, chiamando a raccolta oltre ventimila partecipanti.
Si è ritrovato il variegato e meraviglioso mondo del civismo, sempre attento, presente e pronto a scendere per le strade a tutela della dignità umana.
Anche il Sannio ha fatto sentire tutto il suo sdegno grazie ad una bella rappresentanza di giovani ed adulti.
L’indignazione e la contrarietà a tale volgarità, l’ha fatta sentire anche la Chiesa Campana con la presenza dei Vescovi in prima linea ed in prima fila.
Significativa la presenza della Chiesa Sannita, con l’Arcivescovo di Benevento
Mons. Autuoro e del Vescovo della Diocesi di Cerreto – Sant’Agata de Goti Mons.Mazzafaro.
Espressione di una Chiesa capace “di saldare la terra al cielo”.
Una Chiesa non bigotta, che vive la strada come luogo di prossimità.
“Cristo non sta solo nei tabernacoli” ma vive dove vengono calpestati i diritti e la dignità.
Una Chiesa che sempre di più diventa faro nel buio ed il Vangelo, oggi più che mai rivoluzionario, con l’umanità al centro, contro tutte le brutture degli uomini.
Una Chiesa che non si nasconde dietro ad una ritualità fine a se stessa, ma che esce per ascoltare, incontrare, denunciare ed annunciare strade nuove!!!
Tanti giovani sabato a Castel Volturno, contro un’opera che offende i valori fondanti del nostro Paese.
Non si è giovani a caso!!!
Oltre duemila anni fa, fu proprio un giovane ad annunciare una prospettiva diversa per l’umanità.
Pagò con la vita sotto l’oppressione dei potenti di allora che ne decretarono la crocifissione.
Dalle Terre di Don Peppe Diana, ancora una volta parte un messaggio di riscatto e di ribellione nella bellezza del NOI.
IL Sannio è stato presente, con i Vescovi e con il popolo che sogna una nuova alba.
Michele Martino

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