Roma, 26 ott. (Adnkronos) – Il benessere in Italia segna un generale avanzamento, dei 132 indicatori per cui è possibile il confronto con l’anno precedente, 54 migliorano, 55 sono stabili e 23 peggiorano. E’ quanto rileva l’Istat nel presentare la tredicesima edizione del Rapporto sul Benessere equo e sostenibile (Bes) che rappresenta una sfida tematica e metodologica per il monitoraggio della qualità della vita delle persone, della sostenibilità del progresso e della distribuzione del benessere nella popolazione e sul territorio. Nel lungo periodo il quadro risulta ancora più positivo: oltre la metà degli indicatori migliora (70 su 133 per cui è possibile il confronto di lungo periodo), 24 peggiorano, mentre per 39 indicatori non è possibile stabilire una tendenza univoca.
La mappa del benessere conferma la tradizionale spaccatura tra Centro-Nord e Mezzogiorno: mentre tutte le regioni del Nord e del Centro (con l’eccezione del Lazio) registrano prestazioni superiori alla media nazionale per almeno la metà degli indicatori Bes disponibili a livello regionale, nel Mezzogiorno (fatta eccezione per l’Abruzzo) la maggioranza degli indicatori segnala livelli inferiori alla media Italia.

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