La sicurezza del centro storico, la prevenzione degli episodi di violenza e il disagio delle nuove generazioni. Sono questi i temi al centro dell’intervento del questore di Benevento, Giovanni Leuci, che torna sui recenti fatti di cronaca e ribadisce la presenza delle forze dell’ordine sul territorio.
A margine di un’iniziativa promossa da Formedil, Leuci ha fatto riferimento alla lite tra due giovani avvenuta nei giorni scorsi, precisando che, sulla base degli elementi emersi, si sarebbe trattato di un diverbio degenerato tra persone che probabilmente si conoscevano. «Abbiamo individuato subito il responsabile e denunciato», ha affermato, ricordando che l’attenzione sul centro storico era già alta prima dell’estate.
Per il questore, però, la sicurezza non si esaurisce nell’attività di controllo. Dietro alcuni episodi di cronaca c’è anche un malessere giovanile che merita di essere compreso e affrontato. «Le cronache nazionali ci restituiscono un sentimento da parte dei giovani di dissenso verso la vita che stanno vivendo e che spesso può sfociare in rabbia», ha osservato Leuci, spiegando che la Questura è impegnata a monitorare il fenomeno e a intervenire per quanto di propria competenza.
Da qui il richiamo alla responsabilità condivisa. Prevenire situazioni di disagio e garantire una convivenza sicura richiede, secondo il questore, la collaborazione tra forze dell’ordine, istituzioni, scuola e mondo dell’informazione. «Chiunque si deve sentire responsabile», ha sottolineato, evidenziando l’importanza di una rete capace di intervenire prima che le tensioni degenerino.
Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema della sicurezza sul lavoro, con un riferimento alla morte di un operaio in un cantiere lungo corso Garibaldi. Un episodio che richiama l’attenzione sulla necessità di considerare la sicurezza in tutte le sue dimensioni, non soltanto negli spazi pubblici, ma anche nei luoghi di lavoro.
La linea indicata da Leuci è quella di una presenza costante, accompagnata da prevenzione e collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti. «Ci siamo e continueremo ad esserci», ha concluso il questore, confermando l’impegno della Questura di Benevento per la tutela della comunità.
