Non è soltanto un anniversario da celebrare, ma un’occasione per capire quale direzione prendere negli anni a venire. La Misericordia di Benevento ha raggiunto i 40 anni di attività e ha riunito volontari, cittadini e rappresentanti delle istituzioni al Teatro De La Salle per ripercorrere un’esperienza nata nel 1986 e diventata nel tempo una presenza stabile nella vita della comunità.
Quattro decenni nei quali sono cambiate le necessità del territorio e, di conseguenza, anche il modo di intervenire. Se agli inizi una delle emergenze principali era rappresentata dalla carenza di mezzi destinati al soccorso, negli anni l’associazione ha progressivamente ampliato il proprio impegno, affiancando all’attività sanitaria una serie di iniziative rivolte alla collettività.
Il volontariato, per la Misericordia, non coincide infatti soltanto con l’intervento in caso di emergenza. È una presenza che può tradursi in attività culturali, tutela del territorio, assistenza e iniziative capaci di rispondere alle esigenze quotidiane della comunità.
Un ruolo che, secondo il presidente Angelo Iacoviello, risulta indispensabile anche nel rapporto con le istituzioni. «Noi siamo al fianco delle istituzioni, ma le istituzioni, senza un volontariato serio, non potrebbero garantire tutto quello che serve in tutti i settori», ha sottolineato.
La storia della Misericordia si intreccia così con quella del territorio. L’associazione ha contribuito nel tempo a rafforzare la rete del soccorso e, più in generale, ha accompagnato la crescita di un sistema di volontariato nel quale sono nate e si sono sviluppate altre realtà associative.
Ma proprio mentre si celebra un traguardo importante, emerge una questione che riguarda il futuro: chi raccoglierà il testimone?
Il problema evidenziato da Iacoviello è soprattutto quello del coinvolgimento dei più giovani. «Negli ultimi anni riscontriamo una certa difficoltà a reperire volontari giovani», ha spiegato il presidente, indicando nel ricambio generazionale una delle priorità per gli anni che verranno.
La sfida, quindi, non è soltanto conservare ciò che è stato costruito in quarant’anni, ma riuscire a renderlo attrattivo per una nuova generazione. Perché la forza di un’associazione di volontariato non si misura soltanto nella sua storia, ma nella capacità di continuare a trovare persone pronte a mettersi a disposizione degli altri.
Il quarantesimo anniversario della Misericordia di Benevento diventa così un passaggio tra passato e futuro: da una parte la memoria di un lungo percorso al servizio della comunità, dall’altra la necessità di costruire nuove motivazioni e nuove adesioni per mantenere viva quella rete di solidarietà che da quattro decenni accompagna il territorio.

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