Le prime dichiarazioni del Direttore sanitario dell’IRCCS di Pozzilli Fulvio Aloj che ha espresso  soddisfazione per aver salvato la vita della quindicenne sannita Antonia arrivata in condizioni disperate all’istituto di Pozzilli.

“Considerando il quadro clinico all’ingresso – ha spiegato Aloj – è stato necessario del tempo e molto impegno da parte di tutti per ottenere questi risultati positivi. All’inizio le speranze di recupero erano poche, non soltanto per il grave danno cerebrale, ma anche per le alterazioni sistemiche dovute al tempo trascorso tra l’evento acuto e l’inizio delle terapie».
Una fase iniziale delicatissima, che ha visto Antonia ricoverata in Terapia Intensiva, dove, giorno dopo giorno, sono arrivati i primi segnali incoraggianti. Da lì il trasferimento nel reparto di Neuroriabilitazione, dove la giovane ha intrapreso un percorso lungo e impegnativo, interrotto anche da un intervento chirurgico di ricostruzione della scatola cranica, gravemente danneggiata.
«È stata una degenza lunga – ha sottolineato il direttore sanitario – durante la quale sono stati impegnati tutti i medici, con ottimi risultati, resi possibili anche dalle attrezzature presenti nella nostra Neuroriabilitazione».
Oggi il bilancio è incoraggiante, pur nella necessaria prudenza. Antonia presenta ancora qualche lieve deficit, ma il quadro complessivo consente di guardare avanti con fiducia. «Siamo più che contenti dei risultati ottenuti – ha concluso Aloj – e fiduciosi che la ragazza possa ulteriormente recuperare».
Parole che restituiscono il senso di un lavoro complesso, portato avanti con competenza e dedizione, e che rappresentano un ulteriore passo in avanti nel difficile cammino di Antonia, simbolo di una speranza che continua a crescere, giorno dopo giorno.

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