Una festa a sorpresa, tanta emozione e un abbraccio corale da parte di una comunità che ha voluto testimoniare, con la propria presenza e con parole sincere, l’affetto e la gratitudine nei confronti del suo parroco. Torrecuso ha celebrato così i vent’anni di sacerdozio di don Antonio Fragnito, protagonista di un momento speciale che ha riunito numerosi fedeli, membri della comunità parrocchiale, il sindaco Angelino Iannella e altri amministratori comunali. Un appuntamento all’insegna della condivisione e della riconoscenza, organizzato per rendere omaggio al percorso sacerdotale di don Antonio e al legame costruito nel tempo con la comunità torrecusana. Una sorpresa che si è trasformata in una festa ricca di significato, nella quale il traguardo personale del sacerdote è diventato un’occasione per ripercorrere anni di impegno pastorale, fede e vicinanza alla gente. Nel corso della serata, in tanti hanno voluto rivolgere al parroco parole di saluto e di augurio, esprimendo sentimenti di stima e affetto. Anche il sindaco Angelino Iannella ha preso la parola per salutare don Antonio e partecipare a questo momento significativo per la comunità, alla presenza di altri rappresentanti dell’amministrazione comunale. Una testimonianza di vicinanza istituzionale che si è inserita nel clima di festa e partecipazione, condiviso da tutti i presenti. Il momento più toccante è stato quello dell’intervento di don Antonio, apparso visibilmente emozionato per l’affetto ricevuto. Il sacerdote ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a organizzare la sorpresa e quanti, nel corso degli anni, gli hanno dimostrato vicinanza e sostegno. Nel suo breve intervento ha ripercorso alcune tappe significative della propria vocazione, soffermandosi in particolare sul momento in cui, nel settembre del 2007, fu destinato alla parrocchia di Torrecuso. Un ricordo ancora vivo, accompagnato dalla consapevolezza di aver ricevuto, quando era ancora giovane sacerdote, un incarico importante e desiderato da molti. “Per molti sacerdoti era una parrocchia ambita e non pensavo che così giovane potessi avere questo privilegio”, ha raccontato, ricordando le emozioni di quei giorni e l’inizio del suo cammino nella comunità torrecusana. Nel suo racconto non è mancato un riferimento al primo incontro con il territorio, ai paesaggi vitivinicoli che caratterizzano Torrecuso e che lo colpirono fin dal suo arrivo. “Quando nel settembre 2007 stavo venendo a Torrecuso, sono rimasto così colpito dai paesaggi vitivinicoli che feci scattare quelle belle foto che poi sono rimaste in giro”. Un particolare semplice, ma significativo, che testimonia come il rapporto con un luogo possa nascere anche da un’immagine, da una prima impressione capace di restare nel tempo e diventare parte della propria storia personale. Poi il ringraziamento alla comunità, alle persone che gli sono state accanto in modi diversi e a quanti lo hanno accompagnato con la preghiera, elemento fondamentale nel suo ministero sacerdotale. “Ringrazio tutti voi per la vicinanza che mi avete dimostrato in vario modo. Grazie per le preghiere che fate sempre per me. Vent’anni di sacerdozio, diversi dei quali trascorsi insieme a voi, e voi avete dato spesso senso a questo dono ricevuto”. Parole che hanno racchiuso il significato più profondo della serata: il sacerdozio come dono, ma anche come cammino da vivere insieme, nel quale la comunità non è soltanto destinataria della missione pastorale, ma parte integrante di un’esperienza di fede e di condivisione. La festa a sorpresa si è così trasformata in un’occasione per rinnovare un legame costruito negli anni, attraverso la presenza quotidiana, l’ascolto, la preghiera e la partecipazione alla vita parrocchiale. Un momento nel quale i sentimenti personali si sono intrecciati con quelli di un’intera comunità, desiderosa di far sentire al proprio parroco quanto sia importante il suo percorso umano e spirituale. A concludere il suo intervento, la semplice e significativa espressione di don Antonio: “Vi benedico”. Un augurio e una benedizione che hanno suggellato una serata speciale, nella quale Torrecuso ha voluto dire grazie al suo parroco, celebrando non soltanto vent’anni di sacerdozio, ma anche il valore di un cammino condiviso e di una presenza che, nel tempo, è entrata a far parte della storia della comunità.
