«Ogni azione politica è legittima, ma deve essere accompagnata da coerenza ed efficacia. Altrimenti rischia di trasformarsi in una semplice manifestazione simbolica, destinata a lasciare il tempo che trova».
È questo il commento di Rosetta De Stasio, consigliera comunale di Benevento, in merito alla manifestazione organizzata dai consiglieri comunali dell’opposizione di sinistra per chiedere le dimissioni dell’attuale Amministrazione.
De Stasio, che ricorda di essere da sempre all’opposizione del sindaco Clemente Mastella e di essersi candidata alla guida della città con un programma alternativo, pone l’accento soprattutto sulla coerenza delle scelte politiche.
«Coloro che oggi intendono chiedere in piazza le dimissioni dell’Amministrazione sono gli stessi che, appena un anno fa, hanno partecipato attivamente alla campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale insieme al partito del sindaco Mastella, contribuendo all’elezione del figlio dello stesso sindaco. E da un anno a questa parte governano insieme a quel partito la Regione Campania».
Una contraddizione che, secondo la consigliera, merita una riflessione politica precisa.
«Non si può stare insieme a Napoli e combattersi a Benevento. Non è soltanto una questione di coerenza, ma anche di credibilità nei confronti dei cittadini. Il rischio è che una battaglia presentata come politica finisca per apparire legata soprattutto a ragioni personalistiche».
De Stasio chiarisce, tuttavia, che la sua posizione di opposizione all’Amministrazione Mastella non significa aderire automaticamente a ogni iniziativa promossa dagli altri gruppi consiliari.
«La mia opposizione è sempre stata chiara e nasce da una scelta politica precisa. Ma questo non significa che io debba condividere iniziative di una sinistra che, legittimamente, conduce anche una battaglia contro il Governo Meloni. Ritengo che le questioni cittadine debbano essere affrontate con autonomia, senza confondere i diversi livelli dello scontro politico».
 
Nel suo commento, la consigliera solleva anche una questione di efficacia dell’azione politica.
«A cosa serve chiedere le dimissioni del sindaco se la maggioranza è ancora in piedi e non ha alcuna intenzione di dimettersi? E a cosa serve rinunciare, di fatto, al ruolo di consigliere comunale, se l’attività amministrativa prosegue regolarmente sulla base degli equilibri esistenti?».
Per De Stasio, l’opposizione dovrebbe concentrarsi sul controllo dell’operato della maggioranza, sulla denuncia delle criticità amministrative e sulla presentazione di proposte alternative.
«Il compito di chi siede in Consiglio comunale è anche quello di informare i cittadini, portare avanti le loro istanze e proporre soluzioni concrete. La protesta può avere un senso, ma deve essere accompagnata da una strategia capace di produrre risultati».
La consigliera richiama inoltre l’imminenza delle prossime elezioni comunali, previste tra circa cinque mesi, sottolineando come sia necessario concentrarsi sui programmi e sul futuro della città.
La posizione di De Stasio sulle dimissioni anticipate è netta.
«L’ho già detto e lo ripeto: la mia firma sarà la prima se almeno altri 16 consiglieri comunali, oltre a me, saranno disponibili a dimettersi. Se l’obiettivo è far cadere anticipatamente l’Amministrazione, questa è la strada concreta da percorrere».
Una dichiarazione che la consigliera contrappone a quelle che considera iniziative prive di conseguenze istituzionali immediate.
«Il teatro e le sceneggiate sono sempre possibili e legittimi, ma in un momento come questo servono soprattutto serietà, responsabilità e atti concreti. I cittadini hanno bisogno di capire quali siano le reali alternative e chi sia davvero disposto ad assumersi la responsabilità delle proprie scelte».
Nel passaggio conclusivo del suo intervento, De Stasio richiama la crisi della politica, anche alla luce delle inchieste giudiziarie e dei fenomeni di corruzione e ricatto, che considera segnali di una grave incapacità di gestione della cosa pubblica.
«Quando ho scelto di candidarmi a sindaco in alternativa al vecchio sistema, sapevo che sarebbe stato un percorso più difficile. Avrei potuto scegliere strade più semplici e meno impegnative, ma ho deciso di chiedere il voto sulla base di un programma, di un comportamento e di un’idea diversa di politica».
E conclude: «La coerenza significa essere stati, essere e rimanere dalla stessa parte, lontano dai calcoli personali e dalle convenienze del momento. Alla fine saranno i cittadini a giudicare, non soltanto sulla base delle manifestazioni a cui avranno partecipato, ma valutando i comportamenti, l’attività amministrativa, i programmi e il progetto di città. E mi auguro che, nel fare le proprie scelte, non dimentichino il valore della coerenza».
Rosetta De Stasio – Consigliere comunale di Benevento

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