“Ora anche le altre amministrazioni facciano la loro parte, non ci schieriamo per partito preso: valutiamo gli atti, le scelte e le soluzioni concrete a favore dei lavoratori”
In un momento particolarmente difficile per i lavoratori del territorio, alle prese con le proteste legate al caro carburante, le difficoltà negli spostamenti e i conseguenti disagi economici e organizzativi, la CISL FP Irpinia Sannio richiama tutte le amministrazioni pubbliche alla necessità di adottare soluzioni concrete, utilizzando gli strumenti già previsti dalla normativa e dalla contrattazione collettiva. La decisione del Comune di Benevento di prevedere il ricorso al lavoro agile rappresenta una risposta organizzativa alle difficoltà del momento, che dimostra come sia possibile intervenire a sostegno dei dipendenti senza compromettere la continuità dei servizi pubblici. «La CISL FP Irpinia Sannio non si schiera per partito preso, né esprime giudizi sulla base di appartenenze politiche o simpatie personali. Il nostro metro di valutazione è uno solo: gli atti adottati, le decisioni assunte e soprattutto le soluzioni concrete che vengono offerte ai lavoratori», dichiara Sonia Petrucciani, Segretaria Generale della CISL FP Irpinia Sannio. «Quando una scelta è giusta, va riconosciuta, indipendentemente da chi la assume. E quando altre amministrazioni, pur potendo intervenire, non adottano soluzioni analoghe, abbiamo il dovere sindacale di evidenziarlo con altrettanta chiarezza». La CISL FP Irpinia Sannio prende dunque atto positivamente della decisione assunta dal Comune di Benevento, ma richiama l’attenzione soprattutto sulle scelte delle altre aziende pubbliche e degli enti dello stesso territorio, che non hanno ancora previsto misure analoghe per il personale le cui mansioni risultano compatibili con il lavoro agile. «In questa particolare fase non possiamo ignorare che raggiungere quotidianamente il posto di lavoro comporta costi economici e difficoltà sempre maggiori. Il carburante incide direttamente sui bilanci familiari e, per tanti dipendenti che provengono da altri comuni o province, anche un singolo spostamento rappresenta oggi un sacrificio significativo. Le amministrazioni non possono considerare queste difficoltà come un problema esclusivamente personale dei lavoratori». La Segretaria Generale evidenzia che il lavoro agile, ove compatibile con le attività svolte e con le esigenze organizzative, può rappresentare una risposta immediata, senza ulteriori oneri per le amministrazioni e senza pregiudicare i servizi resi ai cittadini. «Non stiamo chiedendo di fermare gli uffici, gli ospedali o i servizi pubblici. Sappiamo perfettamente che molte attività, soprattutto quelle sanitarie e assistenziali, richiedono necessariamente la presenza fisica degli operatori. Ma sappiamo altrettanto bene che, nelle stesse aziende, esistono attività amministrative, tecniche e professionali che possono essere svolte in modalità agile. Perché non utilizzare questa possibilità proprio adesso, quando può alleviare concretamente le difficoltà economiche e organizzative dei dipendenti?» Per la CISL FP Irpinia Sannio, la continuità dei servizi e la tutela dei lavoratori non sono esigenze contrapposte, ma obiettivi che una gestione attenta e responsabile deve saper conciliare. «È difficile spiegare a un lavoratore che, a parità di difficoltà negli spostamenti e in presenza di mansioni compatibili, in un’amministrazione si possa ricorrere al lavoro agile e in un’altra nemmeno venga presa in considerazione questa possibilità. Non possiamo creare lavoratori di serie A e lavoratori di serie B sulla base della diversa sensibilità delle amministrazioni». Il lavoro agile, peraltro, non deve essere interpretato esclusivamente come una misura emergenziale, ma come un istituto organizzativo già disciplinato dalla legge e dai contratti collettivi, che merita una regolamentazione e un’applicazione concreta e strutturata. «In questo momento, però, la questione è ancora più immediata: ci sono lavoratori che stanno sostenendo costi e disagi significativi per raggiungere il proprio posto di lavoro. Se esiste uno strumento che consente di ridurre queste difficoltà senza incidere negativamente sui servizi, non comprendiamo perché non debba essere concretamente valutato e utilizzato». La CISL FP Irpinia Sannio invita pertanto le Direzioni delle aziende sanitarie e di tutti gli altri enti pubblici del territorio a verificare tempestivamente le attività compatibili con il lavoro agile e ad adottare le conseguenti misure organizzative, garantendo la piena funzionalità dei servizi e il rispetto delle disposizioni contrattuali. «Il sindacato non deve essere né pregiudizialmente favorevole né pregiudizialmente contrario alle amministrazioni. Deve essere libero di riconoscere ciò che funziona e di contestare ciò che non viene fatto. È questa la nostra linea: giudicare i fatti, non le appartenenze, e mettere sempre al centro i lavoratori». «Oggi chiediamo alle altre amministrazioni un segnale concreto di responsabilità. Non servono dichiarazioni di principio, ma decisioni organizzative capaci di incidere realmente sulla vita quotidiana delle persone. Chi può lavorare in modalità agile, nel rispetto delle esigenze di servizio, deve poter beneficiare di questa opportunità. Chi garantisce necessariamente i servizi in presenza deve continuare a farlo nelle migliori condizioni possibili. È una questione di buon senso, attenzione e responsabilità verso tutti i lavoratori». Conclude la Segretaria Generale della CISL FP Irpinia Sannio, Sonia Petrucciani: «Ciò che riteniamo ancora più grave è il silenzio di quelle aziende pubbliche e di quegli enti che continuano a comportarsi come se il problema non esistesse, ignorando le difficoltà concrete che i propri dipendenti stanno affrontando quotidianamente. Per la CISL FP Irpinia Sannio questo silenzio non può essere interpretato come una scelta neutrale, perché anche non decidere, quando esistono strumenti organizzativi utilizzabili, significa assumersi una responsabilità nei confronti dei lavoratori. Non chiediamo privilegi né provvedimenti indiscriminati, ma attenzione, sensibilità e soprattutto risposte. Le difficoltà economiche e gli ostacoli negli spostamenti non cambiano a seconda dell’amministrazione presso cui si presta servizio. E non è accettabile che qualcuno continui a far finta di nulla. Come Organizzazione Sindacale ne prendiamo atto e valuteremo con la stessa chiarezza tanto le decisioni adottate quanto le mancate risposte, perché la tutela dei lavoratori non può dipendere dall’indifferenza o dalla sensibilità del singolo vertice amministrativo».
Sonia Petrucciani Segretaria Generale CISL FP Irpinia Sannio

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