Roma, 19 ott. (Adnkronos) – “Marciapiedi chiusi, un disabile intrappolato a casa per un cancello sbarrato, la ruspa fin dentro alle finestre e vibrazioni che mettono a rischio i nostri palazzi. Tutto questo per uno scavo archeologico propedeutico alla realizzazione di un parcheggio privato, un’opera giubilare incompiuta a distanza di un anno dalla fine del Giubileo, un’opera inutile, pericolosa e dannosa”. A parlare all’Adnkronos è Rosita Torre, portavoce del Comitato di Base Rione Borgo, dove è in programma la realizzazione di un parcheggio interrato in piazza Capponi.
“A nessuno interessa avere dei parcheggi pertinenziali, se non a chi può comprarne uno a 180mila euro l’uno – aggiunge – Noi siamo esasperati, la situazione è gravissima. Nessuno ci ascolta, intanto qui trema tutto e si continua a scavare senza considerare le paure di noi residenti”.

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