Il Partito Democratico di Benevento avvia il percorso verso le amministrative del 2027 e prova a costruire un’alternativa all’amministrazione Mastella, chiamando al confronto forze progressiste, movimenti civici e associazioni del territorio. L’incontro “Benevento: Risposte, Proposte e Nuovi Orizzonti”, svoltosi questa mattina alla Biblioteca provinciale “Antonio Mellusi”, ha segnato il primo passo di una strategia che punta a mettere insieme sensibilità diverse e trasformare l’opposizione in una proposta credibile di governo.
A tracciare la rotta è stata la segretaria cittadina Rosa Razzano, che ha annunciato una conferenza al mese fino a marzo. «Il Pd di Benevento c’è e vuole far sentire la propria voce in una fase delicata per la città», ha dichiarato, definendo l’appuntamento un punto di partenza per coinvolgere le forze interessate a costruire un’alternativa.
Ancora nessuna decisione sul candidato sindaco. «Il nome dovrà emergere da un tavolo di confronto con tutte le forze coinvolte», ha precisato Razzano, rivendicando una linea di opposizione che, ha sottolineato, precede le recenti vicende giudiziarie. L’obiettivo è costruire un progetto politico nuovo, senza ridurre l’iniziativa a una semplice reazione alle inchieste che hanno interessato la città.
In sala si sono ritrovati diversi esponenti della sinistra e del mondo civico beneventano: Annamaria Mollica e Giovanna Megna per Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Moretti per Civico 22 e Gabriele Corona per Altra Benevento Possibile. Presenti anche rappresentanti di Libera, con l’ex referente provinciale Michele Martino, Camillo Campolongo per il Wwf, l’ex consigliere comunale Italo Di Dio e alcuni esponenti della Gioventù Federalista Europea.
Significative, invece, le assenze del Partito socialista e dell’area renziana, mentre non si sono visti rappresentanti del Movimento 5 Stelle. La visita a Benevento del leader pentastellato Giuseppe Conte, annunciata per lunedì 26, potrebbe offrire l’occasione per chiarire le prospettive del Movimento in vista della sfida elettorale.
Per il Pd erano presenti la segretaria provinciale Filomena Marcantonio, il predecessore Giovanni Cacciano, il presidente Vito Fusco e Gino Abbate, insieme ai consiglieri comunali Giovanni De Lorenzo, Francesco Farese, Raffaele De Longis e alla capogruppo Floriana Fioretti. In sala anche Davide Mazzone per i Giovani Democratici.
Non sono mancati gli attacchi al sindaco Clemente Mastella e alla maggioranza. Il vicesegretario cittadino Stefano Orlacchio ha invitato a mettere da parte le formule politiche per concentrarsi sui problemi concreti della città: «Alle persone non interessa nulla del “campo largo”, ma la soluzione dei tanti problemi che attanagliano la città».
Fioretti ha rivendicato il lavoro dell’opposizione, criticando sia quella che ha definito la «spettacolarizzazione di una malattia» sia i tentativi di ridimensionare la portata dell’inchiesta giudiziaria. Francesco Farese ha ribadito, invece, l’impossibilità di separare la vicenda giudiziaria dalle responsabilità politiche che, a suo giudizio, chiamano in causa Mastella.
Il cantiere del centrosinistra è dunque aperto, ma la strada verso una coalizione unitaria resta da percorrere. Il Pd punta a diventare il perno dell’alternativa, ma dovrà trovare una sintesi tra alleati potenziali, definire un programma condiviso e individuare una leadership capace di competere per Palazzo Mosti. La sfida del 2027 comincia a prendere forma: ora servirà trasformare il confronto in un progetto politico concreto.

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