Flavian Basile, presidente ANCE Benevento, ha trasformato un articolo di legge ignorato nel primo canale di immigrazione qualificata applicato a livello locale. Il 13 ottobre la conferenza stampa ha certificato i primi sette assunti. Ma il dato vero è un altro: i tempi.
Work4Italy: “arrivano sette operai indiani a Benevento”. È vero, e lunedì 13 ottobre, nella sede di Confindustria, il progetto è stato presentato ufficialmente con i primi risultati: sette lavoratori arrivati l’11 ottobre e assunti da Ben.Con e Cavoto Costruzioni, altri 23 attesi, sei imprese coinvolte per trenta assunzioni complessive
Ma il fatto più interessante sta altrove: nel come, e in chi.
Perché la storia comincia un anno fa, con Flavian Basile, architetto nato a Benevento nel 1985, fondatore di Offtec Progetti e da febbraio 2025 presidente di ANCE Benevento, in volo per Nuova Delhi. Non era una missione commerciale: era la ricerca di un canale. Nel luglio 2025, ANCE e Confindustria Benevento firmano l’accordo con i partner Magic Billion e IndiaWorks, dando per la prima volta attuazione concreta al Migration and Mobility Agreement siglato a novembre 2023 tra Roma e Nuova Delhi , un primato nazionale
Nell’agosto 2026 Confindustria lo chiama nel Gruppo Tecnico Internazionalizzazione per il biennio: il riconoscimento è arrivato dopo, non prima. Non era un premio di carriera, era la conferma di una scommessa già vinta sul campo .
Il canale trovato è l’articolo 23 del Testo Unico Immigrazione, introdotto nella forma attuale dal decreto Zanda del 2023: formazione professionale e civico-linguistica nel Paese di origine, ingresso fuori dalle quote del Decreto Flussi, nulla osta nominativo entro trenta giorni, visto entro novanta Ministero del Lavoro. Una norma che esiste da tre anni e che praticamente nessuno ha usato. Qui, invece, trenta candidati indiani hanno fatto 320 ore di formazione , tecnica, lingua, sicurezza,finanziate con Fondimpresa e coordinate da Formedil Avellino, prima di mettere piede in Italia .
L’aspetto inedito è la sequenza invertita: prima si forma, poi si assume, con un contratto già sottoscritto all’arrivo e sei mesi di tutoraggio. Le imprese non pescano alla cieca nel decreto flussi; comprano competenze verificate. Basile lo ha detto senza eufemismi: il progetto non nasce per sostituire il lavoro italiano ma per far crescere le imprese, e ha una valenza anche culturale , “un collegamento tra due culture diverse” .
Il paradosso è che una provincia che perde abitanti ha dovuto guardare a cinquemila chilometri di distanza per trovare manodopera: oltre 500.000 posti in Italia restano ogni anno senza candidati, per dati Unioncamere-Anpal .
La filiera sannita ha risposto con l’unica risorsa che aveva: un imprenditore che conosce le procedure meglio delle istituzioni che le dovrebbero applicare. Non un gesto eroico. Un’importazione di metodo: e adesso il metodo è qui, documentato, replicabile.
Che qualcuno lo copi.
