La musica come linguaggio universale, capace di superare confini, differenze culturali e divisioni, per farsi messaggera di pace. È questo il filo conduttore del Galà concerto “Il Bel Canto per la Pace”, iniziativa culturale accolta con entusiasmo dall’associazione ARCADIA, presieduta da Antonio Perrella Orzelleca, da tempo impegnata nella divulgazione e nella valorizzazione dell’opera lirica.
L’evento nasce dalla volontà di attribuire alla musica un significato che va oltre la dimensione artistica, trasformandola in uno strumento di dialogo e di sensibilizzazione sui grandi temi dell’attualità. In un mondo segnato da guerre, conflitti e sofferenze, il Bel Canto diventa così un invito a riscoprire i valori della fratellanza, del rispetto reciproco e della pacifica convivenza.
ARCADIA sostiene questo percorso mettendo a disposizione risorse umane, materiali, tecnologiche e finanziarie, con l’obiettivo di promuovere la cultura musicale e avvicinare un pubblico sempre più ampio al patrimonio dell’opera lirica, riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
Nel suo intervento, il presidente Antonio Perrella Orzelleca ha voluto sottolineare anche il legame con Benevento e con il suo patrimonio storico e culturale, ricordando con orgoglio l’impegno della moglie Paola nelle attività di valorizzazione del territorio e della sua identità.

La serata, che si è tenuta nel Duomo di Santa Maria Assunta in piazza Duomo a Sant’Agata dè Goti (BN), ha visto la partecipazione di tre interpreti, vincitori del Concorso Lirico Internazionale Simone Alaimo, giunto alla quattordicesima edizione: il soprano Diletta Maria Di Cosimo, il tenore Giuseppe Galanti e il baritono Housing Lee. Ad accompagnarli al pianoforte sarà il maestro Guido D’Angelo.
Un appuntamento che ha puntato ad esaltare la bellezza della tradizione lirica attraverso le voci di giovani e affermati interpreti, in un percorso musicale capace di coniugare qualità artistica ed emozione.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto al direttore artistico Simone Alaimo, con il quale Perrella Orzelleca collabora alla crescita del coro amatoriale “Benevento OrzellecaAlaimo IN CANTO”, progetto nato per promuovere la passione per il canto e favorire la partecipazione alla vita culturale della comunità.
Parole di gratitudine sono state espresse anche nei confronti dei coristi, che hanno aderito all’iniziativa con entusiasmo e spirito di servizio, contribuendo alla realizzazione di un progetto fondato sulla condivisione e sull’impegno collettivo.
Il presidente di ARCADIA ha rivolto un sentito ringraziamento alle autorità, alle istituzioni e a quanti hanno sostenuto la manifestazione. Tra questi, il sindaco, avvocato Giovannina Piccoli, Sua Eccellenza il vescovo monsignor Giuseppe Mazzafaro, il presidente della Società di Mutuo Soccorso Antonio Piscitelli e l’infaticabile Elisabetta Cotugno.
Un riconoscimento è stato rivolto anche agli sponsor e a tutte le persone che, attraverso la propria sensibilità e il proprio contributo, hanno reso possibile la realizzazione dell’iniziativa.
Una rete di collaborazioni che testimonia quanto la cultura possa diventare occasione di partecipazione e incontro, rafforzando il legame tra associazioni, istituzioni e cittadini.

Particolarmente significativo il richiamo alla tradizione spirituale e musicale del territorio. Nel contesto di una città ricca di storia e di fede, la figura di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori rappresenta un riferimento importante. Il santo, che fu vescovo di Sant’Agata de’ Goti per tredici anni, è autore del celebre canto natalizio “Quanno nascette Ninno”, da cui trae origine la tradizione italiana di “Tu scendi dalle stelle”.
Un canto che racchiude un messaggio ancora attuale: la vera grandezza non risiede nel potere o nella ricchezza, ma nell’umiltà, nell’amore e nell’attenzione verso gli ultimi, gli emarginati e i più poveri.
Valori che si intrecciano con il significato più profondo del galà. Come ha evidenziato Perrella Orzelleca, ogni voce, ogni nota e ogni strumento possono sembrare contributi distinti, ma è dalla loro unione che nasce l’armonia. Allo stesso modo, persone e popoli, pur nelle rispettive diversità, possono costruire insieme una società fondata sulla giustizia, sull’uguaglianza e sul rispetto della dignità umana.

Il messaggio dell’iniziativa assume un significato particolare di fronte ai numerosi conflitti che continuano a colpire diverse aree del mondo. Dedicare un concerto alla pace significa esprimere un rifiuto della violenza e riaffermare la necessità di costruire relazioni basate sul dialogo e sulla comprensione.
La musica, da sola, non può fermare le guerre, ma può contribuire a diffondere una cultura della pace, avvicinando sensibilità differenti e ricordando che, al di là delle divisioni, l’umanità condivide gli stessi bisogni di dignità, sicurezza e speranza.
La convinzione espressa dal presidente di ARCADIA è che la pace debba partire dai singoli individui, dai comportamenti quotidiani e dal rispetto reciproco, per poi estendersi alle famiglie, alle comunità e all’intera umanità.
“Il Bel Canto per la Pace” si propone così non soltanto come un appuntamento dedicato alla grande tradizione lirica, ma anche come una testimonianza culturale e civile. Un’occasione per affidare all’arte un messaggio universale: ogni voce può contribuire all’armonia, ogni gesto può favorire la comprensione e ogni iniziativa culturale può alimentare la speranza di un futuro più giusto e solidale.

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