Con la seconda serata di “Suoni e Ritmi del Sud”, andata in scena ieri sera al Teatro Comunale di Benevento, si è chiusa ufficialmente la XIV edizione de “La Notte delle Streghe”.
E devo dire che è difficile non provare una grande emozione nel vedere calare il sipario su un progetto che, anche quest’anno, ci ha regalato tanto.
Due serate di musica, di emozioni e di partecipazione, entrambe accompagnate da un sold out e da un pubblico straordinario, presente, attento e capace di diventare parte integrante dello spettacolo. È questa, forse, la soddisfazione più grande: vedere le persone esserci, lasciarsi coinvolgere e riconoscersi in una storia che da quattordici anni racconta Benevento e il Sannio attraverso le loro tradizioni, la loro cultura e la loro identità.
“La Notte delle Streghe” è nata e cresciuta proprio con questo spirito. Nel corso degli anni abbiamo cercato di costruire un appuntamento capace di guardare alle nostre radici senza trasformarle in qualcosa di statico, ma facendole rivivere attraverso la musica, l’arte, lo spettacolo e la creatività.
Anche questa XIV edizione, iniziata nell’ultimo weekend di luglio, ci ha dato conferma che la strada intrapresa è quella giusta. Il riscontro del pubblico e della critica, la presenza di migliaia di visitatori e l’attenzione rivolta alla città di Benevento rappresentano per tutti noi un motivo di grande orgoglio, ma soprattutto uno stimolo a continuare.
E al centro di tutto, come sempre, c’è stata lei: la Janara.
Una figura misteriosa, affascinante, profondamente legata alla memoria del nostro territorio, che ancora una volta ha accompagnato il pubblico attraverso rievocazioni, installazioni, performance e momenti di spettacolo. La Janara continua così a vivere non soltanto come personaggio della tradizione, ma come simbolo di una storia che abbiamo il dovere e il piacere di custodire e raccontare.
A chiudere questa edizione sono state le due serate di “Suoni e Ritmi del Sud”, dedicate alla grande musica napoletana. Ed è stato un finale all’altezza delle aspettative.
Sul palco del Teatro Comunale, la Salzano Band ha accompagnato il pubblico in un viaggio attraverso alcune delle più belle melodie della tradizione partenopea, restituendole con eleganza, passione e grande qualità musicale. Le immagini, la musica e la cornice del teatro hanno contribuito a creare un’atmosfera particolare, quasi intima, nonostante la grande partecipazione.
A guidare la formazione, con la sua esperienza e la sua sensibilità artistica, Enrico Salzano, insieme ad Alfredo Salzano alla batteria, Pino Tiso alle tastiere e al pianoforte, Giuseppe Marlon Salzano al basso e ai cori, Jack Corona a chitarra, mandolino, ukulele e voce, Valerio Russo alla fisarmonica, Attilio Pecora alle chitarre, Sergio Prozzo al mandolino e alle voci di Vilma Racioppi e Ivan Barbieri.
A rendere ancora più coinvolgenti le serate sono state le ballerine Carolina Casaburi e Sara Volpe, che attraverso la tammorra hanno portato sul palco tutta la forza, la passione e l’energia della nostra cultura popolare.
E poi i giovani, ai quali “La Notte delle Streghe” vuole continuare a dare spazio e attenzione. La presenza di Maria Rosaria Rondina, finalista di The Voice Kids su Rai 1, e del rapper sannita Antonio Anzovino ha aggiunto un altro importante tassello a un progetto che vuole tenere insieme memoria e futuro, tradizione e nuove espressioni artistiche.
È anche questo, in fondo, il senso di una manifestazione come la nostra: non limitarsi a ricordare ciò che siamo stati, ma provare a costruire, attraverso la cultura, un racconto di ciò che siamo e di ciò che possiamo ancora diventare.
Per questo, arrivati alla fine, sento il bisogno di ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile questa edizione.
Un grazie sincero a chi ha lavorato dietro le quinte, al personale del service audio-luci e agli steward, che con professionalità e attenzione hanno contribuito alla buona riuscita delle serate. Grazie alla Fondazione Città Spettacolo e ad All Net Service per il prezioso supporto e grazie agli sponsor Liverini Mangimi, Gruppo CSC e Pastificio Rosiello, che hanno creduto nel progetto e lo hanno sostenuto.
Ma soprattutto grazie al pubblico.
A chi è venuto a Benevento, a chi ha scelto di esserci, a chi ha applaudito, cantato, ascoltato e condiviso con noi queste serate. Perché senza quella partecipazione, senza quella energia, “La Notte delle Streghe” non sarebbe la stessa.
Da quattordici anni Sannitamania porta avanti questo progetto con passione, con entusiasmo e con la convinzione che investire nella cultura, nelle tradizioni e nei talenti del territorio significhi investire nel futuro della nostra comunità.
Oggi possiamo guardare indietro e sorridere per ciò che siamo riusciti a costruire. Ma, come sempre, lo sguardo è già rivolto alla prossima edizione, alle nuove idee e alle nuove storie da raccontare, mi ha raccontato Antonio De Cristofaro con il quale collaboriamo da quattro anni realizzando progetti tutti made in Benevento sempre apprezzati.
Perché una manifestazione può anche finire, le luci possono spegnersi e il sipario può calare. Ma certe storie non finiscono.
E la magia della Janara e della musica di qualità continuerà a vivere come coltivo da tempo nella mia ricostruzione della MUSICA A BENEVENTO e dei suoi PROTAGONISTI.
Enrico Salzano – IL SANNIO QUOTIDIANO del 5 Ottobre 2026
