E’ andata in scena, ieri sera, presso l’Arena dell’Arco del Sacramento, dinanzi a un pubblico competente e numeroso, la rappresentazione teatrale “A formula da felicità”,commedia in due atti di Raffaele Caianiello, punto di forza della compagnia amatoriale dei Matt’…Atttori di Benevento.
La commedia è un susseguirsi di battute frizzanti e situazioni intriganti. Non c’è una sola parte che potrebbe annoiare lo spettatore, che anzi a ogni scena applaude compiaciuto. Tutti ridono per la battuta finale di questa commedia che, a ragione, non può che essere definita assolutamente brillante. Due atti di comicità pura, di battute che portano inevitabilmente come conseguenza la risata. Una comicità tout court, che non dà spazio a pause. Come per le scene, solo apparentemente scontate perché quando tutto sembra delineato la situazione viene rigirata da una battuta o da un’entrata in scena che, sebbene intuita, determina una variazione di continuità offrendo nuovi spunti per ulteriori risate. Al centro della vicenda “A formula da felicità”, vi è un medico-scienziato che sta lavorando per brevettare una pillola magica. Il suo studio è facilmente accessibile per assistiti particolari, come l’incalzante amante, da cui è talmente preso da cercare addirittura di mettere in atto degli incidenti per poter tenere fuori gioco la moglie per qualche giorno. Ma le strategie contro la moglie non vanno mai a buon fine, se non a scapito di altri personaggi. L’amante altri non è se non una spia di una casa farmaceutica avversaria il cui scopo è quello di sottrarre la formula della scoperta. Sulla falsariga dei rapporti tra moglie e amante, si muove anche la storia tra altri due personaggi vicini alla coppia, il cognato dello scienziato e un’amica di famiglia, divorziata, che spiega in modo chiarissimo il motivo della separazione. Ma sia dall’amica che dal sacerdote che è vicino alla famiglia, giungono i richiami affettuosi a quelle che sono le esigenti richieste della protagonista, Luisella, madre di una figlia innamorata di un bravo giovine, che però non risponde alle qualità che lei si attende di trovare nel futuro genero. Parole sagge, ma necessarie per come si svolge la storia, poiché proprio tramite il prete giunge in famiglia un giovane che si finge giardiniere e gay, Gegè; questi sotto mentite spoglie si intrufola in casa per poter stare accanto all’amata Rinuccia. Alla fine è proprio Gegè a sventare il furto della formula e a scoprire i ladri, così come proprio lui rimetterà equilibrio nella vita dei suoceri, facendo loro utilizzare il prototipo del farmaco e, stanco di nascondere se stesso e i suoi sentimenti, svela la sua identità e i suoi sentimenti per Rinuccia, dimostrando quanto fossero vere le parole del prete a proposito di cosa occorra per essere felici.
Questi i personaggi: Gioacchino Pellecchia, padrone di casa, Nunzio Iscaro; Luisella, moglie di Gioacchino, Katiuscia Romano; Alonso, fratello di Luisella, Nazzareno Micco; Rinuccia, figlia di Luisella, Federica Guerriero; Gegè, innamorato di Rinuccia, Luca Motta; Dagoberto, pretendente di Rinuccia, Matteo Iacobaccio; Matalena, cameriera, Sandra Salierno; Linella, amante di Gioacchino, Adriana Caturano; don Lucio, prete, Newton Fusco; Viola, psicoterapeuta, Francesca Marotti; Felicia, amica di famiglia, Nella Vicerè; Saverio, amico di Gioacchino, Cristian Olivieri; Cosimo, ladro, Lodovico Guerriero.
“La nostra ricca stagione teatrale – dichiara Sandra Salierno, regista della serata – non si conclude qui, poiché continuerà ancora per alcune settimane in altri siti. Siamo veramente orgogliosi che il pubblico ci segua e che la rassegna di questa estate all’Arco del Sacramento abbia fatto registrare sempre la presenza di spettatori molto competenti che hanno voluto seguire le nostre rappresentazioni con spirito appassionato, ma anche con capacità di giudizio, discernimento e obiettività”.
