Era stato arrestato la sera del 14 settembre dopo essere stato sorpreso all’interno dell’abitazione della persona offesa. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 47enne, D.L.S., sarebbe riuscito a raggiungere il terzo piano dell’edificio arrampicandosi, per poi forzare la tapparella e introdursi nell’appartamento.
L’uomo era stato arrestato in flagranza e, ritenuto gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti aggravati e stalking, era stato condotto presso la casa circondariale di Benevento.
Nelle scorse ore si è svolta l’udienza di convalida davanti al GIP dottor Perrotta. Nel corso dell’interrogatorio, durato circa un’ora, il 47enne ha fornito la propria versione dei fatti, ricostruendo nel dettaglio la propria posizione.
Al termine dell’udienza, il giudice, accogliendo le argomentazioni della difesa, rappresentata dall’avvocato Antonio Leone, ha disposto la rimessione in libertà dell’indagato, applicando nei suoi confronti la misura del divieto di avvicinamento alla persona offesa.
Il provvedimento non ha accolto, dunque, la richiesta del pubblico ministero, che aveva sollecitato l’applicazione della custodia cautelare in carcere.
La vicenda resta ora al vaglio dell’autorità giudiziaria. Le accuse contestate dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
