L’economia locale del centro storico di Benevento torna al centro della bufera dopo la decisione dell’Amministrazione Comunale di disporre la chiusura anticipata degli esercizi commerciali in Corso Dante e Piazza Cardinal Pacca nei giorni del 26, 27 e 30 agosto 2026. Una misura che ha scatenato la dura reazione della CIDEC (Confederazione Italiana degli Esercenti Commercianti) Sannio-Irpinia, che si schiera apertamente al fianco degli operatori della zona.
Il presidente provinciale dell’associazione, l’Avv. Paolo Marotta, ha espresso profonda solidarietà alle attività colpite, definendo il provvedimento un ulteriore colpo alla sopravvivenza dei negozianti di vicinato. La protesta valica i confini della singola ordinanza per accendere i riflettori su una crisi strutturale che sta progressivamente modificando la fisionomia della città.
Le ragioni della protesta
Impatti economici diretti: La limitazione degli orari di apertura in pieno periodo estivo priva le attività di incassi fondamentali in una fase di estrema fragilità finanziaria.
Desertificazione del centro storico: Secondo la CIDEC, l’assenza di politiche di tutela sta riducendo zone storiche come Corso Garibaldi a mere aree di passaggio pedonale, prive dell’attrattività garantita dalle vetrine tradizionali.
Squilibrio con la GDO: La frammentazione del tessuto commerciale locale viene indicata come diretta conseguenza della proliferazione indiscriminata dei medi e grandi centri commerciali nell’area urbana.
Azioni legali all’orizzonte
La posizione della CIDEC non si limita alla condanna verbale. L’avvocato Marotta ha confermato la piena disponibilità dell’organizzazione ad affiancare gli esercenti in qualsiasi iniziativa di protesta, spingendosi a ipotizzare ricorsi nelle sedi opporture e azioni risarcitorie per i danni patrimoniali patiti dalle imprese a causa delle scelte amministrative.
