Di Daniela Piesco Direttore Responsabile 

Teatro de La Salle gremito per la prima uscita nel Sannio del candidato presidente della Regione Campania. Tra rivendicazioni identitarie e progetti per il territorio, emerge la figura di Mario Ferraro

BENEVENTO – Il Teatro de La Salle, storico tempio della cultura beneventana, si è trasformato nel pomeriggio in un’agorà politica dove il centrodestra sannita ha voluto lanciare un messaggio chiaro: il Sannio vuole tornare protagonista. L’occasione è stata la prima uscita ufficiale nel territorio di Edmondo Cirielli, Vice Ministro degli Esteri e candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Campania.

Ad aprire i lavori, Rosetta De Stasio, consigliere comunale di Benevento, che ha voluto rivendicare con orgoglio la sua lunga militanza nella destra italiana. Una dichiarazione d’identità netta, senza ambiguità, culminata in una stoccata al sindaco Mastella: “Io aborro la politica del viandante”, ha affermato, tracciando una linea di demarcazione netta tra chi resta fedele alle proprie idee e chi invece naviga tra le correnti del potere.
Insieme a lei, Carmine Agostinelli, sindaco di San Bartolomeo in Galdo e responsabile della Segreteria Politica di Fratelli d’Italia Sannio, ha coordinato gli interventi di numerosi sindaci dei comuni limitrofi, tutti convergenti nel loro sostegno incondizionato a Giorgia Meloni e alla squadra di candidati.

Particolarmente toccante l’intervento di Clemente, che ha affrontato con coraggio il tema delle donne in politica, sottolineando come debbano lottare il doppio per ottenere visibilità e riconoscimento. Un discorso che ha trovato eco nella platea, ricordando che la rappresentanza femminile non è una concessione ma una conquista quotidiana.

Ma il vero momento di svolta della serata è stato l’intervento di Mario Ferraro, architetto e imprenditore sannita, originario di Tocco Caudio e oggi residente a Cautano. La sua umiltà e umanità hanno letteralmente disarmato la platea. Ferraro non si è perso in proclami astratti, ma è andato dritto al cuore dei problemi concreti del territorio: i pronto soccorso.
“Dobbiamo rendere i nostri pronto soccorso accettabili”, ha dichiarato con la semplicità di chi conosce i problemi perché li vive ogni giorno. Non promesse mirabolanti, ma la determinazione di chi sa che la sanità territoriale è il termometro della qualità della vita di una comunità.
Un momento di genuina spontaneità quando Ferraro ha ringraziato pubblicamente il senatore Matera e l’onorevole Cirielli, ricordando: “Ieri sera eravamo insieme al compleanno di un amico comune” – il riferimento era a Flavian Basile, noto imprenditore sannita oggi nella lista dei 100 top manager di Forbes. E con un sorriso ha raccontato: “Ho chiesto a Cirielli a che ora sarebbe arrivato oggi. Lui mi ha risposto: dieci minuti prima”. Un aneddoto che la dice lunga sulla vicinanza di questi politici alla gente, sulla loro capacità di essere presenti, non per dovere ma per scelta.

Il senatore Domenico Matera, dell’Ufficio di Presidenza del Senato della Repubblica, ha impresso al suo intervento una frase che suona come un manifesto programmatico: “Quello che sappiamo fare meglio è l’impossibile”. Un richiamo all’importanza di credere nei propri sogni, di non arrendersi davanti alle difficoltà, di trasformare le sfide in opportunità. Una filosofia che ben si sposa con la voglia di riscatto di un territorio, il Sannio, troppo spesso relegato ai margini delle politiche regionali.

A chiudere la serata, le conclusioni affidate a Edmondo Cirielli, figura di lungo corso della destra italiana, oggi Vice Ministro degli Esteri nel governo Meloni. Cirielli porta con sé un bagaglio di esperienza istituzionale considerevole: sottosegretario alla Giustizia nei governi Berlusconi, questore della Camera dei Deputati, oggi impegnato in uno dei ruoli più delicati dell’esecutivo.
La sua candidatura alla presidenza della Regione Campania rappresenta un tentativo del centrodestra di portare nella governance regionale quella serietà istituzionale e quella visione strategica che, secondo i suoi sostenitori, sono mancate negli ultimi anni. Cirielli si propone come l’uomo delle istituzioni, capace di dialogare con Roma e con l’Europa, forte della sua esperienza diplomatica, ma anche come il politico radicato nel territorio, attento alle esigenze concrete dei cittadini.Il suo approccio alla sanità, ai trasporti, allo sviluppo economico si basa su una filosofia chiara: basta assistenzialismo, serve una Campania che produce, che investe, che crea lavoro. E il Sannio, in questa visione, non può più essere la periferia dimenticata ma deve tornare centrale nelle politiche regionali.

L’appuntamento di Benevento ha mostrato un centrodestra compatto, determinato, con una classe dirigente locale che mescola esperienza e voglia di rinnovamento. Figure come Mario Ferraro rappresentano il valore aggiunto di questa proposta: competenza tecnica, radicamento territoriale, e soprattutto quella umanità che in politica fa sempre la differenza.
La sfida è lanciata. Il Sannio vuole tornare grande.

 

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