È stata eseguita nella giornata di oggi dai Carabinieri della Stazione di Benevento una misura cautelare nei confronti di una donna di 28 anni, gravemente indiziata, secondo quanto emerso dalle indagini, dei reati di estorsione continuata e maltrattamenti in famiglia.
Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, prevede l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. Alla misura si aggiunge il controllo attraverso il braccialetto elettronico.
L’indagine ha preso avvio nel luglio scorso, quando la madre della giovane, ormai esasperata da una situazione divenuta insostenibile, ha deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine e denunciare quanto sarebbe avvenuto all’interno dell’abitazione.
Dagli accertamenti condotti dai militari, sotto il coordinamento della Procura, sarebbe emerso un quadro familiare caratterizzato da episodi reiterati di violenza e intimidazione. In particolare, la donna avrebbe sottoposto i propri familiari ad aggressioni fisiche, minacce e umiliazioni, avanzando con frequenza richieste di denaro. Secondo la ricostruzione investigativa, i rifiuti alle richieste avrebbero innescato ulteriori episodi di rabbia e prevaricazione.
Gli investigatori hanno quindi ricostruito la presunta reiterazione delle condotte nel tempo, raccogliendo elementi che hanno portato l’autorità giudiziaria a ritenere concreto il rischio di ulteriori episodi.
Nella valutazione degli elementi acquisiti, il Gip avrebbe evidenziato la particolare spregiudicatezza della condotta contestata e la sua natura abituale, maturata all’interno dell’ambiente familiare.
Alla luce della gravità del quadro emerso e del rischio di una possibile escalation, la Procura ha richiesto l’applicazione di una misura cautelare ritenuta adeguata a tutelare la persona offesa. Il provvedimento è stato accolto dal Gip ed eseguito oggi dai Carabinieri.
L’intervento si inserisce nell’attività di prevenzione e contrasto alla violenza domestica e di genere, con l’obiettivo di garantire una tempestiva tutela alle persone ritenute esposte a situazioni di pericolo.
Il provvedimento è stato adottato nella fase delle indagini preliminari ed è soggetto ai mezzi di impugnazione previsti dalla legge. La destinataria della misura è una persona sottoposta alle indagini e, pertanto, deve essere considerata presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
