L’estate volge al termine e, con essa, si avvicina la scadenza indicata nei mesi scorsi per l’apertura dei cantieri della Telesina. Ma sul primo lotto dell’ammodernamento della Strada Statale 372, destinato a portare l’arteria a quattro corsie, dal territorio sannita arriva una nuova sollecitazione ad Anas e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
A firmarla è il Comitato S.o.S. 372 Benevento-Caianello, presieduto dall’avvocato Maria Pasqualina Renzi, che ha inviato una nuova comunicazione ad Anas e al sottosegretario Tullio Ferrante per chiedere un aggiornamento puntuale sull’iter dell’opera.
Il nodo, questa volta, è soprattutto temporale. Nei mesi scorsi era stato indicato l’obiettivo di aprire i cantieri entro la fine dell’estate. Una scadenza che, alla luce dell’avvicinarsi del 23 settembre, non può più essere accompagnata da formule generiche secondo il Comitato.
Da qui la domanda che torna al centro della vertenza: qual è la data effettiva di inizio dei lavori?
Il Comitato non si limita però a chiedere l’indicazione del giorno di apertura dei cantieri. Nella lettera viene sollecitato un quadro completo delle attività che dovranno essere portate a termine prima dell’avvio dell’intervento.
In particolare, vengono richieste informazioni sull’approvazione del progetto esecutivo, sulla bonifica dagli ordigni bellici, sulle procedure di esproprio e sugli altri adempimenti amministrativi ancora necessari per arrivare alla consegna dei lavori.
Passaggi che assumono un peso particolare proprio perché consentono di verificare quanto l’opera sia realmente vicina alla fase esecutiva. Per il Comitato, infatti, non è più sufficiente conoscere una previsione: occorre avere elementi concreti per poter considerare attendibile la data annunciata.
Ecco perché nella richiesta viene inserito anche un altro elemento: un cronoprogramma delle attività di cantierizzazione. Non soltanto quando inizieranno i lavori, dunque, ma anche come verranno organizzate le prime fasi dell’intervento e quali saranno le possibili modifiche alla viabilità.
Particolare attenzione viene infatti riservata ai disagi che potrebbero interessare automobilisti e residenti. Il Comitato chiede che siano indicati anche i presumibili percorsi alternativi che dovranno essere utilizzati durante l’esecuzione dell’opera.
La posizione assunta dal Comitato è quindi chiara: niente più rinvii legati a scadenze indefinite. Nella missiva viene esplicitamente contestata la possibilità di ricevere una nuova comunicazione che faccia riferimento, ancora una volta, a un generico avvio «entro l’autunno» oppure «entro la fine dell’anno».
Dopo oltre trent’anni di attesa, la richiesta è quella di una scadenza precisa, verificabile e pubblicamente comunicata: giorno, mese e anno dell’apertura dei cantieri.
«L’intero Sannio merita e pretende di sapere la data certa di inizio lavori di un’opera che attende da oltre trent’anni», ribadisce il Comitato S.o.S. 372, che torna così a chiedere chiarezza su un’infrastruttura considerata fondamentale per la mobilità e le prospettive di sviluppo del territorio.
Adesso l’attenzione è rivolta alle risposte di Anas e Ministero. Non basterà, secondo il Comitato, confermare l’intenzione di procedere: servirà fare il punto sulle procedure ancora aperte e indicare una scadenza precisa per l’avvio dell’intervento.
La partita, insomma, si sposta dagli annunci ai fatti. E il prossimo appuntamento che il Comitato chiede di fissare non è più una generica stagione, ma una data sul calendario.

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