Di Daniele Piro
Il rigore al 92esimo segnato da Salvemini ci permette di incamerare il primo punticino di questo ostico e complicato campionato cadetto. La classifica pian piano si smuove e speriamo con essa anche il morale di una squadra che al momento può rimanere scottata per aver raccolto meno di quanto prodotto. Quest’anno ho deciso di analizzare più dettagliatamente la partita, tralasciando quasi del tutto la cronaca della stessa, dopo che tutti hanno già scritto, letto e visto e rivisto le immagini salienti del match. La personalissima sensazione che ho di questa squadra, in questo finale di calcio di Agosto, è la tremenda paura di una squadra “ballerina”, in balia degli avversari, soprattutto nell’ultima mezz’ora di gioco, quando si avverte l’evidente calo atletico del gruppo; paura che mi fa sussultare ad ogni attacco avversario per la possibilità di prendere gol. Lo scorso anno la musica era diversa, con una squadra che dava la sensazione di poter fare gol ad ogni azione. I fattori potrebbero essere molteplici: inesperienza di qualche giocatore che ancora deve capire ed adattarsi alla categoria, giocatori che, ad oggi, sembrano la brutta copia di quelli ammirati lo scorso anno (leggasi Maita), modulo forse troppo sbarazzino con due incontristi in mezzo al campo lenti e leggerini da contrapporre spesso a centrocampi a tre o molto più fisici e tecnici, e forse, e sottolineo il forse, un mercato che ha lasciato qualche dubbio o qualche lacuna che si spera di compensare in queste ultime fasi di calciomercato. Si è puntato su gente esperta che sono un vero lusso per la categoria ma indietro di condizione (Verdi), si è deciso di attendere lungodegenti come Simonetti, sperando che l’attesa non risulti vana, si è preso un calciatore dalle indubbie qualità tecniche ma forse caratterialmente “fumantino” (Okereke) e si è puntato su un blocco di calciatori ad oggi poco impiegati (Siatounis, Schimmenti, Logan, Delle Mura). Messa giù così potrebbe suonare come un campanello di allarme o un funerale anticipato, ma come ho scritto nel titolo, diamo tempo al tempo sperando che le attese non risultino vane, anche se ci stiamo prendendo un bel rischio. Intanto tutti questi fattori, uniti ad una buona dose di sfortuna che sul Ciro Vigorito non manca, ci hanno consegnato il peggior avvio di campionato che ci si potesse attendere, considerando anche il non trascurabile particolare che abbiamo già giocato due gare casalinghe in quello che dovrebbe diventare un fortino, se vogliamo difendere con le unghie e con i denti la tanto amata serie B.
Pero’ il titolo non è scritto invano: “Tempo al tempo” perché comunque, per onestà intellettuale, bisogna anche evidenziare i lati positivi che sono venuti fuori da questi primi 180 minuti giocati. La squadra continua nel suo credo offensivo, a volte spregiudicato che fa si che si producano molte azioni da gol durante la partita. Probabilmente se i vari Lamesta, Tumminello e soci fossero stati più precisi sottoporta oggi avremmo un’altra classifica ed un umore più sollevato. Cherubini si sta rivelando un acquisto di lusso per come si sta esprimendo in campo (il suo recupero ieri dopo una corsa di 50 metri equivale ad un gol), Vannucchi ha risposto presente con una gran parata dopo le indecisioni della prima giornata, ed anche il greco buttato nella mischia ha destato agli occhi di chi vi scrive una buona impressione. Bisogna trovare quell’equilibrio fra i reparti che ad oggi ancora non c’è e sperare che la condizione fisica salga di livello. La B è un campionato fisico e di marpioni; non ci possiamo permettere di beccare delle ripartenze in campo aperto da calci d’angolo o punizioni a nostro favore nella tre quarti avversaria; non ci possiamo permettere il lusso di regalare il centrocampo e di sbagliare così tanti gol, vanificando l’enorme mole di gioco costruita. La difesa traballante viene punita alla minima occasione. Saio si è fatto uccellare in occasione del vantaggio altoatesino peccando di ingenuità ed esperienza. Speriamo che il ragazzo abbia capito la lezione e la prossima volta faccia volare nel fossato chi si troverà dalle sue parti, anche a costo di beccare un cartellino. Spiace essere puniti al primo tiro in porta ma se ci fate caso il rapporto azioni subite/gol presi è preoccupante. Contro i viola 4 gol ed una traversa su una decina di tiri totali, 2 gol presi dal Modena in 4 tiri in porta, un gol preso ieri su due tiri ed un recupero miracoloso. Inesperienza ed attese con cui il pubblico di casa ha dimostrato di poter convivere, se è vero che l’incitamento non è mai mancato per tutta la durata del match. Speriamo solo che il tempo sia un nostro alleato perché la partenza è stata ad handicap ed in termini di risultati anche un po’ terrificante visto che abbiamo già beneficiato di un doppio turno casalingo. Spetterà al mister calarsi presto in una realtà anche per lui nuova, al fine di trovare la quadra in tempi brevissimi ( i presupposti ci sono), sperando che in queste ultime ore di calciomercato possa arrivare la ciliegina sulla torta, soprattutto a centrocampo, dove è evidente che vi sono delle lacune e delle difficoltà.
Il tempo è galantuomo e noi sappiamo attendere; speriamo che i mugugni e le perplessità odierne lascino presto il posto a sorrisi e vittorie, affinché questa Serie cadetta possa diventare la nostra casa stabilmente senza troppi patemi.
Scugnizzo69
