Partenza cu’ fren a man ‘ tirat …
Non e’ mai piacevole commentare una sconfitta, soprattutto se arriva alla prima giornata di campionato, peggio ancora se arriva in casa nella categoria da tempo desiderata.
Ma andiamo con ordine perche’ bisogna scindere la mera delusione da tifoso che oggi vede piu’ black che white, da un’analisi piu’ ponderata e ragionata.
Tralascio la cronaca della partita di cui di e’ ampiamente parlato e mi soffermo su alcune riflessoni. Da tifoso e’ ovvio che la sconfitta desta dei campanelli d’allarme. La squadra e’ incompleta e questo, ahime’, e’ stato ampiamente rimarcato da molti nel corso di questa estate passata nella trepidante attesa di conoscere qualche volto nuovo del nostro Benevento. Dubbi e perplessita’ sul ruolo del numero uno sono stati rimarcati in tutte le pagine social e nei vari gruppi whatsapp di cui faccio parte. Gli stessi dubbi sono stati espressi anche sul centrocampo a due in cui il “vecchietto” Maita ed il giovane ed inesperto Prisco potevano pagare dazio al cospetto di centrocampo piu’ strutturati e di categoria di altre squadre.
Anche la difesa ha avuto la sua razione di commenti con  qualche mugugno se e’ vero che si era pensato a Bellich come baluardo, salvo poi dirottare su Delle Mura. Infine anche quello che personalmente definisco un “debito di riconoscenza” verso mister Floro Flores ma in generale verso la totalita’ di un gruppo che ha stracciato lo scorso campionato, potrebbe (e sottolineo il verbo al condizionale) rivelarsi un azzardo.
Vannucchi ha delle colpe sul secondo gol, il centrocampo non ha piu’ retto nell’ultima mezz’ora quando il Modena, pur non facendo chissa’ cosa, ha dato l’impressione di poter sfondare e lo stesso mister e’ apparso un po’ indeciso sul da farsi. Ragionando in maniera piu’ ponderata bisogna considerare le attenuanti di non aver potuto  disporre di giocatori che avrebbero dato sicuramente il loro contributo (Okereke, Tumminello, Verdi), facilitando le scelte del mister, pero’ le parole del Presidente nel post partita sono state delle vere e proprie frecciatine verso tutto lo staff tecnico. Giustamente ha ribadito che la squadra ha una rosa da 30 giocatori ma se di questi 30 qualcuno e’ gia’ scomparso dai radar (Logan, Delle Mura, Schimmenti, Siatounis) e gli e’ stato detto di attendere i recuperi dei lungodegenti Ricci e Simonetti, oltre che la miglior forma fisica di Verdi che, ahime’, per quanto un lusso per la B credo sia piu’ la classica cilegina sulla torta che un vero valore aggiunto viste le sue poche presenze in campo negli ultimi 2 anni, vuol dire che tutti i dubbi e le perplessita’ emersi dal mondo social in precampionato non erano poi del tutto infondati. Sicuramente la sconfitta e’ anche frutto di episodi ed il Benevento visto nei primi 45 minuti meritava qualcosa in piu’ dell’ 1-0, ma le partite durano 90 minuti e la benzina al 60esimo e’ preoccupantemente finita al punto che un Modena non trascendentale si e’ portato a casa i 3 punti. Sfortuna per l’autorete, sfortuna per la paperella di Vannucchi e sfortuna per la traversa presa, ma le partite durano 90 minuti ed oggi, chi vi scrive sperando di essere smentito, ha l’impressione che la Strega manchi di minutaggio ed uomini nei posti chiave. La B e’ tosta, svestiamoci subito i panni della squadra record dello scorso anno sperando che chi e’ al timone di regia, a partire da Ds e mister, ammetta che non sempre cio’ che viene riportato dal tifoso sui social e’ solo acqua che scorre sotto ad un ponte, bensi’ contiene anche qualche fondamento di verita’; e che non sempre e’ un bene affidarsi a scommesse o attese di lungodegenti. Non in Serie B.
Scugnizzo69

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