Dott.ssa Maria Rosa Pellino, benevantana classe 1997, ha conseguito il 10 luglio 2026 la Laurea Magistrale in Biologia, Curriculum Biosanitario, presso l’Università degli Studi del Sannio, Dipartimento di Scienze e Tecnologie, con il punteggio pieno di 110 e lode. Un risultato che porta con sé il peso specifico di un percorso di ricerca lungo, rigoroso, condotto ben oltre i confini accademici del Sannio.
La tesi discussa, dal titolo “Caratterizzazione fenotipica di organoidi corticali derivanti da pazienti affetti da paraplegia spastica autosomica recessiva di tipo 83 (SPG83)”, si colloca nel campo della biochimica applicata e affronta uno dei terreni più complessi e promettenti della ricerca biomedica contemporanea: lo studio delle malattie neurodegenerative infantili attraverso modelli cellulari avanzati. Relatore il Prof. Alberto Zullo, correlatore il Dott. Devid Damiani, il lavoro nasce dalla collaborazione tra l’Università degli Studi del Sannio e l’IRCCS Stella Maris di Pisa, uno degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico più autorevoli in Italia nell’ambito delle neuroscienze pediatriche.
Non si è trattato di uno studio compiuto a tavolino. La dottoressa Pellino ha trascorso oltre un anno di tirocinio e attività sperimentale in presenza presso l’istituto pisano, impiegando cellule staminali e dedicandosi alla produzione e analisi di organoidi corticali, strutture tridimensionali capaci di riprodurre in laboratorio, con approssimazione crescente, l’architettura e la funzionalità del tessuto cerebrale umano. Un lavoro che ha richiesto tecniche biochimiche avanzate e innovative, applicate allo studio dei meccanismi molecolari alla base della paraplegia spastica autosomica recessiva di tipo 83, patologia rara e ancora poco esplorata dalla letteratura scientifica.
È in questo scarto, tra la rarità della malattia studiata e la densità del metodo applicato, che si misura il valore autentico della ricerca condotta. Comprendere una patologia neurologica rara significa contribuire, tassello dopo tassello, a un sapere che riguarda l’intera comunità scientifica internazionale, ben oltre i confini di un singolo dipartimento o di una singola tesi.
La redazione si unisce con sincero calore alle congratulazioni per la dottoressa Maria Rosa Pellino, per un traguardo che onora non soltanto il suo impegno personale ma anche la capacità del territorio sannita di generare competenze capaci di dialogare, alla pari, con i centri di ricerca più avanzati del Paese. Alla neodottoressa gli auguri più sinceri per un percorso professionale che, c’è da augurarselo, saprà essere all’altezza della serietà con cui ha già iniziato a costruirlo.

