Salute e tutela dell’ambiente, sanità, immigrazione ma anche spopolamento delle aree interne.
Sono questi i temi sui quali i vescovi della Campania hanno lanciato un appello che è stato presentato nella mattinata di oggi a Pompei.
L’appello è rivolto alle comunità ma anche alla classe politica affinché siano compiute scelte che abbiamo come primo obiettivo la dignità della persona.
La scelta di presentare qui l’appello non è stata casuale perché nella cittadina mariana la scorsa primavera è partita la visita di papa Leone in Campania.
Sul tappeto ci sono anche altre emergenze come il disagio giovanile e quello abitativo che potrebbe aggravarsi con l’abbattimento delle case.
Nella sede della Curia di Pompei, presente l’arcivescovo Tommaso Caputo, il presidente della Conferenza episcopale campana, monsignor Antonio Di Donna, ha tenuto a esortare i destinatari dell’appello a tenere una visione unitaria della vita umana precisando che i presuli non intendono affatto sostituirsi alle istituzioni.
“Con Papa Francesco – ha detto monsignor Di Donna – vogliamo ricordare che quando si parla dell’uomo vanno tenuti presenti tutti gli attentati alla sacralità della vita umana”.
Quindi, ha aggiunto: “La nostra non è una parola di parte. È una parola che è radicata nel Vangelo, nella responsabilità pastorale nella Dottrina Sociale della Chiesa”.
E proprio sulla traduzione della Dottrina Sociale della Chiesa in politiche concrete “rivolgiamo questo appello alle nostre comunità cristiane – ha detto Di Donna – e soprattutto alle istituzioni, agli amministratori, ai rappresentanti politici, soprattutto a quelli che si riempiono la bocca di essere cristiani. Non intendiamo sostituirci alle istituzioni né offrire soluzioni tecniche. Tuttavia non possiamo restare indifferenti dinanzi a scelte che incidono sulla vita delle persone. Soprattutto dei più poveri e di quanti non hanno voce”.
Per questo, l’appello al dialogo e al confronto – “prima di giungere alla fase decisionale” – è stato espresso anche a nome delle innumerevoli associazioni che ogni giorno “portano il peso della povertà». E, in questa, è stata inclusa quella di chi deve pagare l’abbattimento della propria casa, per gli abusi commessi, “dovendo cercare altrove un’abitazione”.
Il Vescovo Antonio De Luca, Segretario della Conferenza Episcopale Campana, ha parlato di speranza. “Pur riconoscendo le tante ferite della regione – ha affermato il vescovo di Teggiano-Policastro – i Vescovi affermano di conoscere anche le sue risorse, la capacità delle comunità di rialzarsi e il desiderio di bene presente nelle famiglie, nelle istituzioni e nella società civile. Per questo rifiutano ogni rassegnazione e invitano tutti a costruire una Campania più giusta, più fraterna e più attenta ai piccoli, ai poveri, ai fragili e alle nuove generazioni”.
