Ma basta riportare le polarità, come sono state impostate dal Padreterno, per tutti gli esseri viventi che usano la forza delle braccia per procurarsi di che vivere e il più è fatto.
Rendendo autonomi tutti i soggetti che conservano in vita l’umanità producendo cibo; e dipendenti quelli che non cavano un ragno dal buco e ingrassano producendo finte soluzioni e allagamenti di parole. Così si eliminerebbe alla radice quel “disordine mondiale” che sta affliggendo da un secolo l’intera umanità.
Perché senza il cibo e le tasse dei contadini, pastori, pescatori, boscaioli e artigiani, tutti i pensatori “pseudo autonomi” del mondo tornerebbero dal Creatore in un paio di mesi di digiuno finanziario e alimentare.
E l’aforisma di Thomas Hobbes non si lascia equivocare: “Primum vivere, deinde philosophari”.
Perciò, caro generale, io credo che invertendo le polarità, il mondo tornerebbe a girare nel senso di marcia fisiologico originario, a misura d’uomo, come conviene a tutti. Chiamando dipendenti i produttori di parole, e autonomi i lavoratori che sono obbligati a nutrire l’intera umanità, e affamano le loro famiglie, dovendo in aggiunta pagare pure le tasse a chi si ammazza di lavoro con la lingua, per fare incetta di privilegi e potere conto proprio e conto terzi.
Le variabili cultura e politica hanno avuto un accrescimento tumorale da secoli e serve solo per togliere risorse da chi lavora per la vita dell’umanità, e ingrassare chi sfrutta e uccide umanità e pianeta, per ricchezza e potere.
I potenti del mondo non proteggono l’umanità dalla fame, dalle epidemie, dalle carestie, dagli sconvolgimenti climatici, dalle dittature e dalle guerre; si limitano solo ad ubriacarli culturalmente e politicamente di parole per poterli abusare e sfruttare da animali da lavoro.
I lavoratori manuali subiscono almeno da mezzo secolo gli effetti devastanti delle guerre batteriologiche, chimiche e climatiche, economiche e finanziarie, progettate dalla cultura e legalizzate dalla politica. E smetteranno di piangere da dipendenti sfruttati, se verranno riqualificati giuridicamente soggetti autonomi di un mondo che deve tornare a girare come è stato creato da Dio e come ci ha insegnato Gesù distribuendo pani e pesci per tutti, senza assegnazioni di telefoni, automobili, aerei e yacht riservati ai potenti.
Qualunque essere umano è libero di soddisfare col proprio lavoro e denaro tutti i bisogni secondari che riesce a sognarsi di notte; ma se pretende il superfluo, mettendo a rischio l’essenziale a miliardi di poveri, va fermato con qualunque mezzo, perché i privilegi e i lussi dissennati dei potenti stanno distruggendo il futuro dell’umanità e del pianeta anche nelle democrazie dove il potere politico dovrebbero esercitarlo i poveri in quanto schiacciante maggioranza.

