“L’eccidio di Amendolara, in Calabria, è agghiacciante: i quattro migranti arsi vivi sono il macabro tributo di sangue richiesto da quella che Papa Francesco chiamava cultura dello scarto. L’agricoltura italiana è una eccellenza mondiale, ma serve uno sforzo in più per liberarla dalla contaminazione criminale del caporalato e del lavoro nero”, lo scrive in una nota il segretario nazionale di NdC e sindaco di Benevento Clemente Mastella.
“Il nesso agromafie-caporali è distruttivo per l’agricoltura del Mezzogiorno: esistono normative severe, ma è giusto che il Parlamento dopo i gravissimi fatti calabri dia una risposta decisa. Non c’è dubbio che il caporalato e lo sfruttamento del lavoro nelle campagne siano ormai un affare per la criminalità organizzata ed è giusto adeguare le leggi a quest’evidenza. Auspico che si vada in questa direzione”.

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