L’ editoriale di Roberto Fronzuti direttore dell’ Eco di Milano e provincia 

Le famiglie italiane, anno dopo anno, si vanno impoverendo sempre di più a causa dell’inflazione che, dal 2019 al 2025, ha ridotto il potere di acquisto del 10,5% (dati Istat). Tradotto in parole semplici, significa che il pensionato che riceveva 1000 euro mensili, in termini reali ne riceve 900. Formalmente arrivano ancora 1000 euro mensili, ma con la stessa somma si possono comprare un numero minore di beni.
A quest’aspetto dell’impoverimento si aggiunge il problema degli stipendi più bassi rispetto ai Paesi europei, che da 20 anni non aumentano, mentre tutto costa più caro, dalla casa ai generi alimentari, rispetto all’inizio del secolo. A tutto questo – come se non bastasse- si aggiunge il caro energia (costo auto, luce e gas).
I nostri politici, a capo del governo, strombazzano l’aumento del numero di occupati come il grande miracolo dell’Italia; in realtà è un falso miracolo. L’aumento del numero degli occupati è dovuto ai bassi salari. Il lavoro è diventato una cosa povera; alle imprese conviene avere qualche dipendente in più.
La dimostrazione che il fenomeno dell’Aumento dell’occupazione tanto vantato dalla presidente Giorgia Meloni e dal resto del governo non è origine di benessere è dimostrato dalla produzione industriale che non cresce da molti anni; la logica vorrebbe che a fronte di una maggiore occupazione corrisponda un aumento del Pil (prodotto industriale lordo). Ma non è così…
L’unica cosa che è aumentata è il numero dei poveri, che sfiora i 6 milioni. Questa è la realtà. Il fatto, che si consenta questo stato di miseria di milioni di italiani, è sempre giustificato dai nostri governanti, dalla necessità di tenere sotto controllo il debito pubblico, che è un grande problema. Ma a tutto c’è rimedio, quello che non è perdonabile è affamare le famiglie; bisognerebbe evitarlo a tutti i costi. L’Italia ha un grande patrimonio immobiliare che; in parte, può essere venduto per abbattere il debito pubblico. E poi per quanto grande sia il nostro debito pubblico, basti guardare al Giappone che, in proporzione al numero di abitanti, ha un debito molto più grande dell’ Italia.
Ministro Giorgetti, avere i conti dello Stato è importante, ma è cosa ancor più meritevole preoccuparsi del benessere dei propri cittadini a costo aumentare il debito sfidando le regole dell’Ue.
Fare nuovo debito pubblico, vendere i beni dello Stato che non sono indispensabili ai propri bisogni, pur di togliere l’Italia dallo stato vergognoso 6milioni di persone. Per non parlare del collasso in cui versa la sanità; tema del quale ci occupiamo in modo ricorrente.

 

pH Pixabay senza royalty

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