“…..il futuro non è domani ma negli attimi che viviamo”. In questa frase del Presidente Vigorito, pronunciata ieri sera ai microfoni SKY, è raccolta l’essenza della felicità di un uomo che ha saputo regalarsi e regalare ad una città l’ennesimo evento sportivo festoso e trionfalistico. Da brividi le parole del patron che ha voluto sottolineare la fine del percorso triennale programmato tre anni fa e chiusosi nella maniera da lui e da tutti auspicata. Molto bello il ricordo del fratello Ciro, mai dimenticato dalla piazza, che “continua a vincere insieme “ e che, sempre rimarcando le sue parole, è “più furbo perché mentre io (Oreste ) continuo ad espormi lui (Ciro) se ne sta in disparte”. Il Presidente aveva quasi le lagrime agli occhi nel menzionare il giovane Donatiello che dopo uno sfortunato percorso di crescita, tempestato di gravi problemi fisici, ieri ha esordito fra i grandi ed era quasi più contento di vedere un giovane, o meglio QUEL giovane, calcare il campo piuttosto che la serie cadetta appena conquistata.
Ha praticamente rinnovato in diretta la fiducia a mister Floro Flores anche per il nuovo anno; probabilmente sarà questa la vera grande sfida del nuovo anno. Il tecnico del Rione Traiano di Napoli, troverà ai piedi dell’Arco di Traiano sannita un bel banco di prova, catapultandosi da neofita in un nuovo campionato per lui totalmente nuovo. Ma in questo potrà sicuramente avvalersi del DS Carli che paradossalmente, se risultava a sua volta neofita per la Lega Pro, è sicuramente un DS di spessore per la cadetteria e per la Serie A, essendo stati sempre quelli i suoi mondi prima della parentesi ai piedi della Dormiente. Una sfida per mister Floro Flores piena di difficoltà ma sicuramente avvincente, stimolante ma con il giusto sostegno societario alle spalle che si spera possa contribuire a lanciarlo verso nuovi traguardi. Emozionante anche la premiazione a centrocampo in uno sfavillio di colori giallorossi e fuochi pirotecnici, mentre capitan Maita alzava il trofeo e lo portava poi sotto il “covo del tifo”, ovvero quella Curva Sud che mai come quest’anno ha incitato, sostenuto, chiamato a raccolta città e Provincia. E’ una vittoria anche per chi, come me, dal profondo Nord ha potuto fieramente ed orgogliosamente dichiararsi Beneventano, vedendo ancora una volta in tv i propri colori alla ribalta nazionale nel mondo calcistico. C’è da dire che davvero quest’anno il pallone è giallorosso visto che, oltre alla promozione in B del Benevento Calcio, c’è stata anche la contemporanea promozione in Serie A del Benevento Calcio a 5 dopo un solo anno di Purgatorio in Serie A2 Elite. Annate che speriamo non restino estemporanee, ma che abbiano un seguito ancora pieno di successi.
Sulla partita poco da dire. Era un quasi pro forma e si sapeva che per quanto si potesse onorare il campionato, sarebbe venuta un po’ meno la solita tensione o concentrazione. Resta il rimpianto di aver perso l’imbattibilità casalinga in una stagione trionfale e mi viene da chiedere se a parti invertite avremmo beneficiato dello stesso trattamento, sommato a fine partita anche con la provocatoria esultanza del mister ospite che davvero poteva risparmiarsela. Il primo pensiero, ma quello fa parte del mio DNA, è stato di leggera insofferenza per la sconfitta, subito seguito da un “e meno male che ce ne siamo scappati da questa categoria”. Infatti anche ieri abbiamo assistito alle solite scene di pullman davanti la porta, di avversari rantolanti per terra nemmeno fossero stati presi in pieno da un TIR, arbitro inadeguato per l’occasione (non so cosa abbia potuto dirgli FF, ma in contesto del genere puoi anche capire il momento ed evitare di tirare fuori il cartellino rosso). Fortunatamente in Serie B aumenteranno le telecamere VAR, il tasso tecnico della classe arbitrale e (si spera) anche le restrizioni sulle trasferte.
Mancano due giornate alla fine nelle quali si chiede alla squadra, nei limiti del contesto festaiolo, di tornare in campo senza regalare nulla a nessuno; poi potremo comodamente sederci in poltrona a gustarci i play off contenti per una volta di essere solo spettatori e non protagonisti. Per la nuova stagione c’è tempo. Godiamoci la promozione, la festa e l’estate visto che Settembre non è poi così lontano e bisogna, sempre in senso sportivamente metaforico, farsi trovare pronti e con le armi affilate.
Buona serie B a tutti.
Scugnizzo69
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