Di Antinio Corvino 

Leone XIV ha alzato la sua voce contro il violento autocrate amerikano esattamente come Leone Magno innalzò l’Ostensorio contro le armi di Attila.
Attila il barbaro si arrestò.
Non si ferma Donald l’Amerikano e tampoco si fermerà Benjamin il sionista.
Nè si fermerà Vladimir il post sovietico e quanti portano Dio in battaglia invocando la sua benedizione.
Dunque l’urlo del Papa cadrà nel vuoto?
Il loro Dio essendo la raffigurazione di sé stessi innalzata a idolo?
Essi non pregano Dio, adorano sé stessi.
E quanti, ministri di Dio e fedeli, si accalcano nelle loro stanze, si ammucchiano intorno alle loro scrivanie, chiudono gli occhi ed allargano le braccia immaginando ogni tipo di mistica levitazione, stanno adorando i loro idoli, stanno inneggiando alle guerre che servono per derubare l’umanità delle sue risorse per innalzare il loro ego insieme a sale da ballo, archi di trionfo, grattacieli e riviere per celebrare i vitelli d’oro in attesa che questi vengano sostituiti dalle statue di quanti le guerre e le violenze, i genocidi e le distruzioni perpetrano a loro gloria e onore.
Che la Terra deflagri non importa più di tanto. Che l’Umanità venga ridotta ad una dimensione di conclamata inconsistenza non li disturba.
Anzi.
Puntano all’immortalità, propria, ovviamente a discapito della vita altrui.
Puntano alle colonie interplanetarie.
Cosa vuoi che interessi il destino del mondo?
Anche i faraoni affermavano la loro natura divina. E tuttavia lo facevano per evocare l’afflato e l’avallo religioso intorno al loro potere.
Gli imperatori romani lo fecero talora nel loro delirio di onnipotenza nel discredito generale peraltro.
Lo fa oggi un aspirante re circondato da una corte che arruola Dio e religione per legittimare la propria smisurata ambizione che si nutre di violenza ed afferma la propria onnipotenza di sapore universale contro i popoli, contro il diritto dei popoli, contro la pace e la felicità dei popoli nella convinzione di poter disporre del loro destino come Belzebù in terra. Tanto Dio si è voltato dall’altra parte per lasciare al principe delle tenebre il compito terribile di lasciar annientare dai suoi epigoni l’Umanità tutta intera.
Leone XIV un uomo disarmato, un uomo di chiesa, un uomo che crede nella preghiera, il pontefice romano, ha finalmente levato la sua voce umile quanto potente.
Lo ascolteranno?
Sino ad oggi non hanno ascoltato milioni di disarmate persone che pure sono scese in piazza ad urlare “ no King” no ai re.
Non hanno ascoltato il primo ministro spagnolo Sanchez al quale anzi è stata promessa vendetta per quella che è stata derubricata a ribellione di un vassallo mentre si tratta di affermazione del diritto dei popoli. Non è stato ascoltato il primo ministro canadese né il primo ministro inglese né le sparute voci europee e della stessa America e del mondo intero.
La violenza del Cerbero si è addirittura espansa, il suo controllo sul mondo è divenuto, se possibile, ancor più rabbioso. Al genocidio di Gaza segue la sanguinosa conquista del Libano e l’annessione della Cisgiordania e la pena di morte per quanti si ribellino ad Israele.
Il gran sacerdote dello Stato sionista annuncia la creazione del grande Israele, dall’Egitto alla Siria.
Il sedicente Zar post sovietico controlla i suoi confini attento a che l’Ungheria non si sottragga al suo controllo forte del sostegno dell’aspirante re d’Amerika e l’Ucraina, sempre con il beneplacito dell’aspirante re d’Amerika, non persegua il suo ideale europeo.
L’aspirante re d’Amerka a sua volta scatena guerre e semina morte come se fosse un film o un video gioco, trasformando il bombardamento di bambine innocenti in immagini vuote e senz’anima e la distruzione della civiltà come il coronamento del suo sogno distopico.
Il celeste impero sta seduto sulla riva del fiume in attesa della disfatta dei suoi nemici. Il debito USA è destinato a deflagrare e con esso la sua potenza. La cecità dei governanti americani ne è la migliore garanzia. Che poi deflagri il mondo intero è solo un effetto collaterale.
Certo la voce di Leone XIV non scuoterà dal loro delirio i profanatori dell’Umanità, non sveglierà dal loro colpevole sonno governi pusillanimi e politici inverecondi.
Non provocherà alcuna consapevolezza dell’urgenza di un nuovo ordine mondiale prima che l’attuale deflagri facendo un rogo del mondo intero.
Il silenzio anzi sembra voler avvolgere la voce di Leone XIV.
Le voci dei commentatori sono mute, la comunicazione ufficiale ed anche quella non ufficiale fa finta di niente. Addirittura ha fatto più rumore la sua visita nel Principato di Monaco che il disarmante anatema contro il cerbero.
Peraltro incombe il voto in Ungheria ed anche nella italica nazione appassiona la nebbia del governo ed anche dell’opposizione più che la voce del Papa.
Come acutamente ha notato qualcuno, se volete trovare le parole del Papa vi tocca all’Osservatore Romano, magari anche all’Avvenire. Per il resto silenzio.
Terribile silenzio che fa venire il sospetto che la deriva distruttiva del mondo appassioni più della possibilità di salvarlo.
Che discutere della fine del mondo sia addirittura più allettante che disinnescarla.
Ormai tutto è diventato finzione, e quindi impossibile, nella percezione generale, anche la morte del mondo.
Un gioco, come ce ne sono sempre stati in giro. Al cinema, nei fumetti, sul web…
Finché tutto riguarderà pezzi di mondi lontani da noi, finché il gioco non riguarda noi, perché in caso contrario allora finirà l’illusione che tutto sia un video gioco.
Resta la speranza che la voce di Leone XIV scuota le coscienze della gente, la gente che deve arare la vita quotidianamente non la gente privilegiata che si balocca in vuote discussioni dividendosi come le tifoserie allo stadio.
Se così non sarà dovremo rassegnarci alla fine della civiltà che fu del Mediterraneo e della terra di Ur, della Persia e dell’Oriente, del Continente degli Antipodi e del continente della Regina di Saba.
Per assurdo e per l’irriverente contrappasso della storia, come un tempo morì Sansone con tutti i Filistei, adesso crolleranno gli imperi con tutta l’Umanità.
Dovremo rassegnarci dunque al delirio violento da onnipotenza di un aspirante dittatore che vuole impadronirsi di Panama, vuole controllare Hormutz, vuole entrare in possesso delle risorse del mondo, e che magari deciderà con il suo sodale israeliano di bombardare la Spagna ed occupare Gibilterra per, finalmente, impadronirsi anche del Mediterraneo negando una volta per tutte il diritto alla libera navigazione nei mari e vivaddio distruggere l’Europa dando il segnale ad una destra becera che si esalta nelle guerre e nelle violenze e nelle distruzioni e tutto a maggior gloria propria ed a difesa del proprio dominio?
E dall’altra parte del mondo attenderemo che il cerbero si impadronisca delle rotte artiche al pari di Hormutz e Panama.
La poderosa, umile voce di Leone XIV non smuoverà di certo il potere del cerbero che anzi diventerà ancor più violento ma potrà smuovere la coscienza di uomini e donne, ragazzi e ragazze, giovani e vecchi perché affermino il senso della propria umanità e rivendichino la solidarietà dei popoli e la felicità come scopo della loro vita.
L’auspicio è che essi lo facciano in fretta prima che anche la coscienza dell’umanità scompaia e magari qualcuno pensi negli Stati Uniti d’Amerika, emulando le altre teste del cerbero, di asservire inequivocabilmente l’afflato religioso.
Magari portando la Chiesa cristiana statunitense ad uno scisma che la assoggetti all’autorità del re.
In fondo lo fece Enrico VIII, perché non può farlo Donald Primo?
Lo spirito di Epstein benedicente.
Ed anche i servizi segreti, o se più vi piace l’intelligence, del cerbero, ovviamente.

 

 

 

Ph wikipedia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA ImageChange Image

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.