A Benevento, nella Chiesa Civica dell’Annunziata, si è tenuto in prima esecuzione nazionale il Celebre Stabat Mater di Nicola Sala, che ha riscosso un grande successo.
Compositore originario di Tocco Caudio, in provincia di Benevento, è stato allievo di Nicola Fago di cui prese il posto come insegnante presso la ″Pietà dei Turchini″ a Napoli.
La composizione, recuperata dal maestro Leonardo Quadrini negli archivi della Royal Academy di Londra, è un omaggio dello stesso Sala al Pergolesi e, al contempo, è un chiaro esempio della Scuola Napoletana del 700′.
“È un materiale che si riteneva disperso. Con l’aiuto dello storico Luigi Sisto, che ha collaborato alla ricerca – ha spiegato il maestro Quadrini – è stato trascritto e revisionato per proporlo in anteprima nazionale a Benevento per la XVI Edizione del Concerto del Venerdì Santo, che celebriamo ogni anno nella Chiesa Civica dell’Annunziata”.
Il Solenne Concerto del Venerdì Santo “STABAT MATER” è uno dei principali appuntamenti musicali delle festività pasquali. Richiama la tradizionale preghiera che inizia proprio con le parole “Stabat Mater dolorosa” / La Madre addolorata stava, con riferimento all’immagine di Maria, madre di Gesù, ai piedi della croce, sulla quale il Figlio è inchiodato “immersa in angoscia mortale” (dal testo di Frisina), intenta a pregare nella disperazione e nella sofferenza. Non solo. La sofferenza della Madre fa da cornice alla “Passione“. Rimandi, questi, che hanno ispirato artisti e compositori, arricchendo il patrimonio artistico-musicale del mondo intero e riproposto proprio in occasione della Settimana Santa.
L’appuntamento si è tenuto presso la Chiesa Civica della S.S. Annunziata di Benevento, con l’Orchestra Internazionale della Campania, l’Ensemble Vocale Botontae, soprano Federica D’Antonino, mezzosoprano Orsola Russo, al basso continuo al clavicembalo M° Leonardo Quadrini. Direttore Veaceslav Quadrini Ceaicovshi.
In apertura, la riflessione di Mons. Mario Iadanza: “Lo Stabat Mater tra arte e spiritualità, ben si inserisce nelle tradizioni beneventane del Venerdì Santo”.

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