Di Daniela Piesco Direttore Responsabile
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sospende il provvedimento di esclusione della Maestra Emilia Pantini dalla corsa alla direzione del prestigioso istituto musicale sannita. Un decreto presidenziale d’urgenza che solleva interrogativi profondi sulla correttezza del procedimento elettorale interno.
A pochi giorni dal voto , fissato per il 24, 25 e 26 marzo 2026 , il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, Sezione Quarta, ha emesso un decreto presidenziale d’urgenza che ha letteralmente cambiato il quadro delle elezioni per la nomina del nuovo Direttore del Conservatorio di Musica “Nicola Sala” di Benevento. La candidatura della Maestra Emilia Pantini, dichiarata inammissibile dalla Commissione elettorale interna con verbale n. 3 del 12 marzo 2026, è stata sospesa nella sua efficacia escludente: la ricorrente è stata riammessa con riserva alla competizione elettorale, in attesa della trattazione collegiale fissata per il 22 aprile 2026.
Un provvedimento che non è solo una vittoria processuale per la candidata e per il suo difensore, l’avvocato Daniela Terracciano. È, nella sostanza, un segnale istituzionale di notevole peso: la giustizia amministrativa ha ritenuto che l’esclusione di una candidata qualificata, a ridosso delle elezioni, presentasse i caratteri dell’illegittimità quantomeno apparente.
Il caso: una candidatura esclusa, una ricorrente che non ci sta
La vicenda prende le mosse dalla decisione della Commissione elettorale del Conservatorio “Nicola Sala” , nominata con decreto prot. 1910 del 4 marzo 2026 , di dichiarare inammissibile la candidatura presentata dalla Maestra Pantini alla carica di Direttore dell’istituto per il triennio 2026–2029. Un provvedimento formalizzato nel verbale n. 3 del 12 marzo 2026, impugnato dalla diretta interessata davanti al TAR Campania con ricorso iscritto al n. 1765/2026 del registro generale.
La ricorrente ha chiesto non solo l’annullamento del verbale di esclusione e del decreto di nomina della Commissione, ma anche , e soprattutto , la concessione di misure cautelari monocratiche ai sensi dell’art. 56 del Codice del Processo Amministrativo, vale a dire un provvedimento presidenziale d’urgenza, adottabile dal solo Presidente della Sezione senza attendere la camera di consiglio collegiale, nei casi di estrema gravità e urgenza.
Il ragionamento del giudice: urgenza reale e candidatura difendibile
Il Presidente della IV Sezione del TAR Campania, Paolo Severini, ha accolto l’istanza cautelare con decreto pubblicato il 20 marzo 2026, articolando la propria decisione su due pilastri argomentativi classici del diritto processuale amministrativo: il periculum in mora e il fumus boni iuris.
Sul periculum in mora , il rischio di un danno irreparabile derivante dal ritardo , la valutazione è stata netta. Le elezioni erano già calendarizzate per il 24, 25 e 26 marzo: in assenza di un intervento immediato, la Pantini sarebbe rimasta definitivamente esclusa da una competizione in corso, con un pregiudizio non sanabile nemmeno da una successiva sentenza di merito favorevole. Il tempo, in questo caso, era esso stesso elemento di danno.
Sul fumus boni iuris , la plausibilità giuridica del ricorso, valutata in via sommaria , il decreto presidenziale ha richiamato elementi concreti e documentati. In particolare:
la delega conferita alla Pantini dallo stesso Direttore del Conservatorio per il coordinamento del Corso di Dottorato in Storia, prassi e tecnologia della musica, nella quale si riconosce espressamente alla candidata “una vasta esperienza nel campo della didattica e della ricerca, dimostrata dalle numerose pubblicazioni accademiche e dalla partecipazione a progetti di rilevanza nazionale e internazionale”;
il ruolo di Direttrice responsabile della Rivista scientifica “Muse”, che comporta la guida di una struttura editoriale complessa articolata in 43 persone tra direttore, condirettori, comitati di redazione, editoriale e scientifico , un’esperienza gestionale che il giudice ha ritenuto prima facie comparabile con le funzioni direttive istituzionali oggetto della candidatura.
Il quadro che emerge è quello di una candidata con un profilo culturale, didattico e manageriale solido, la cui esclusione appare, almeno in via preliminare, difficilmente giustificabile sul piano della legittimità.
Il nodo giuridico: chi sono i controinteressati in materia elettorale?
Un passaggio tecnico del decreto merita attenzione, perché rivela la sensibilità procedurale del giudice nel governare un contenzioso elettorale a tempo strettissimo.
Il Presidente ha affrontato il tema della notifica ai controinteressati, applicando per analogia la consolidata giurisprudenza in materia di impugnazione di provvedimenti di esclusione di liste elettorali: in questa fase , anteriore all’elezione , non esistono ancora controinteressati in senso tecnico. Lo diventano, semmai, solo gli eletti, una volta che il voto si sia perfezionato. La citazione è tratta da pronunce del TAR Catanzaro, del TAR Napoli e del Consiglio di Stato, a conferma di un orientamento giurisprudenziale consolidato che il giudice ha correttamente trasportato nel contesto delle elezioni degli organi di governo delle istituzioni AFAM.
Ciò significa, in concreto, che il ricorso era procedibile senza necessità di notificare preventivamente il controcanditato Giuseppe Ilario , anch’egli parte in causa ma non costituito in giudizio , né altri soggetti. La tutela della ricorrente poteva e doveva essere garantita immediatamente.
Cosa succede adesso
Il decreto presidenziale produce un effetto immediato e preciso: la sospensione del verbale di esclusione, con conseguente ammissione con riserva della Pantini alle elezioni del 24, 25 e 26 marzo 2026. Ella potrà dunque presentarsi al voto come candidata a tutti gli effetti, sia pure in una condizione processuale non ancora definitivamente risolta.
Il giudizio di merito , o meglio, la trattazione collegiale della fase cautelare , è fissato per il 22 aprile 2026, davanti all’intero collegio della IV Sezione del TAR Campania. In quella sede si deciderà se la misura cautelare debba essere confermata, revocata o modificata, e si darà avvio all’istruttoria sul merito del ricorso.
Restano aperte, nel frattempo, domande rilevanti: su quali basi giuridiche specifiche la Commissione elettorale ha ritenuto inammissibile la candidatura? Il regolamento interno del Conservatorio prevede requisiti che la Pantini non avrebbe soddisfatto, nonostante il suo curriculum? E se la Pantini dovesse essere eletta con riserva e il TAR dovesse poi annullare il verbale confermando la legittimità dell’esclusione , o viceversa , quale sarebbe la sorte dell’elezione?
Sono interrogativi che il procedimento giudiziario dovrà progressivamente risolvere, e che nel frattempo proiettano un’ombra di incertezza su un’istituzione di primaria importanza culturale per il territorio sannita.
Il Conservatorio “Nicola Sala”: un’istituzione sotto i riflettori
Il Conservatorio di Musica “Nicola Sala” di Benevento , intitolato al compositore del Settecento, teorico del contrappunto e figura cardine della trattatistica musicale italiana , è uno degli istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM) più radicati nel Mezzogiorno. La sua direzione non è solo un incarico accademico: è un mandato culturale e istituzionale che incide sulla formazione musicale di generazioni di studenti e sull’identità artistica dell’intero territorio.
Proprio per questo, la vicenda che ha investito le elezioni per la sua guida non può essere liquidata come una mera disputa procedurale interna. Essa interroga la qualità dei processi democratici all’interno delle istituzioni AFAM, la trasparenza dei meccanismi di selezione e la capacità degli organi collegiali di applicare le regole con equità e rigore.
La giustizia amministrativa, intervenendo con la tempestività che il caso richiedeva, ha garantito che almeno il voto si svolgesse con la partecipazione di tutti coloro che avevano titolo a candidarsi. Il giudizio finale, come sempre, spetterà al collegio.
Eco del Sannio seguirà gli sviluppi del procedimento giudiziario e dell’elezione del nuovo Direttore del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento.
