Di Daniele Piro
Chi mastica un po’ di calcio sa benissimo quanto possano essere insidiose le partite apparentemente facili, quelle nelle quali l’avversario di turno viene vista come la vittima predestinata con il risultato è già scritto prima della palla a centro. A volte accade che il tutto possa venire stravolto e salta il banco per chi ha scommesso, per chi già pregustava vittorie facili o sconfitte roboanti. Fortunatamente Benevento – Foggia non è stata così, ma di sicuro non è stata la “passeggiata” che tutti si aspettavano. Il Foggia delle nove sconfitte consecutive ha messo in difficoltà la capolista, probabilmente più per un atteggiamento superficiale o distratto della truppa giallorossa, inconsciamente scesa in campo con la sicurezza da prima della classe; le parole di mister Floro Flores a fine partita confermano in parte questa tesi. Quando un allenatore arriva a dire che “di buono c’è solo il risultato” rimarcando l’opaca prestazione della squadra, significa che qualcosa come preparazione alla partita non ha funzionato nel modo migliore. Eppure il Benevento era sceso in campo col solito piglio aggressivo che aveva fruttato una serie di azioni pericolose iniziali (tiro di Salvemini, colpo di testa di Saio, tiro di Lamesta), fino al meraviglioso cross al bacio di Lamesta e l’altrettanto meravigliosa e chirurgica incornata di testa di Tumminello che, intorno al ventesimo minuto, ha sbloccato il match. Tutto in discesa? Niente affatto! E’ sembrato quasi come se una volta svolto il compitino, ovvero il minimo sindacale di essere passati in vantaggio, non c’era più bisogno di forzare la mano. Per la verità’ il Foggia ha purtroppo dimostrato la sua attuale pochezza. Non ha prodotto azioni particolarmente pericolose ma ha preso coraggio e campo ed è rimasto molto in partita. Ci ha provato un paio di volte con i vari Liguori, Garofalo, D’Amico. Tutte azioni non pericolosissime, ma comunque pungenti, tanto che il pericolo più grosso lo abbiamo corso per un quasi autogol dovuto ad una spizzata di Salvemini per respingere un pallone in angolo e soprattutto con lo scellerato retropassaggio di Kouan a 5 minuti dalla fine, che ha messo Bevilacqua da solo davanti a Vannucchi bravo a chiudere gli spazi, con l’attaccante satanello incartatosi fra piede e pallone, quasi incredulo del generoso regalo. Alzi la mano chi in quel momento allo stadio o a casa davanti la tv non ha avuto un brivido lungo la schiena o non ha sudato freddo. Alla fine tre punti dovevano essere e tre punti sono stati. Un altro tassello è stato messo per il sogno finale ed un’altra partita è andata in archivio. Sulle sponde dello Stretto intanto, quelli che ci definiscono fortunati vincono con l’ennesima botta di sederino; si vedono annullare un gol nei minuti finali per questioni di centimetri ( come a Salerno) e segnano al novantaseiesimo (come a Monopoli) il gol che continua a tenerli a meno 12. ….e poi siamo noi i fortunati !! Adesso ci aspetta un trittico di partite niente affatto semplice dove, obiettivamente, gli etnei potrebbe risucchiarci qualche punticino. Monopoli, probabilmente senza tifosi al seguito, sarà un banco di prova ostico, il Cosenza fra le mura amiche è squadra solida che rincorre la terza posizione e poi il derby in quel di Salerno è tutto un programma, con i costieri che sicuramente vorranno togliersi lo sfizio di fare lo scherzetto alla capolista, in virtu’ dei primi segnali di ripresa della cura Cosmi e ringalluzziti anche per le voci che danno per imminente il passaggio di proprietà della Società. Gli etnei dal canto loro hanno davvero tre partite abbastanza semplici che potrebbero fruttare bottino pieno. Insomma, c’è da rimanere sul pezzo, non abbassare la guardia e non pensare che tutto sia dovuto o facile solo perché siamo la capolista. Il traguardo è vicino ma l’ultimo chilometro spesso è quello più difficile da percorrere. Vi lascio con una curiosità per chi ama scommettere. Se avete notato il ruolino di marcia del Benevento, ha un trend abbastanza curioso, nel quale sta alternando 5 vittorie con un pareggio. Dalla vittoria nel derby casalingo con la Salernitana ci sono state 5 vittorie fino al pareggio a Caserta, poi ulteriori 5 vittorie fino al pareggio interno col Latina, poi ancora 5 vittorie fino a ieri col Foggia. Se tanto mi da tanto io una ventina di euro sul pari contro il Monopoli ce li butto e non dite che non ve l’ho detto. Buona scommessa a tutti.
Scugnizzo69
