Tre giornate dense di incontri, riflessioni e momenti culturali hanno animato Pietrelcina dal 6 all’8 marzo, in occasione delle iniziative dedicate alla Giornata internazionale della donna. Il ciclo di eventi, ospitato tra il Palavetro e Palazzo De Tomasi Bozzi, ha rappresentato un’occasione di confronto sui molteplici volti dell’identità femminile nella società contemporanea, intrecciando temi sociali, culturali e scientifici.
L’iniziativa, intitolata “Essere donna oggi: arte, estetica, identità e futuro”, è stata promossa dal Comune di Pietrelcina insieme alla Consulta delle Donne e all’Associazione Donne Medico, coinvolgendo professioniste, studiosi, amministratori e rappresentanti del mondo culturale.
L’apertura, venerdì 6 marzo al Palavetro, è stata affidata a una tavola rotonda dedicata all’imprenditoria femminile, moderata dal giornalista Paolo Di Giannantonio. Nel corso del confronto è emersa con chiarezza la centralità del contributo delle donne allo sviluppo economico e sociale del Paese. Allo stesso tempo sono state evidenziate le persistenti disparità di opportunità e di accesso alle posizioni decisionali, che continuano a caratterizzare il mercato del lavoro.
Uno dei momenti più significativi si è svolto nella mattinata di sabato 7 marzo con la firma di un Patto di amicizia tra il Comune di Pietrelcina e il Comune di Capri. L’intesa, sottoscritta dal sindaco di Pietrelcina Salvatore Mazzone e dal primo cittadino di Capri Paolo Falco, punta a rafforzare i rapporti culturali e istituzionali tra le due comunità, favorendo scambi e iniziative condivise tra associazioni e realtà territoriali.
Il dibattito è poi proseguito con un approfondimento dedicato al rapporto tra medicina, estetica e innovazione tecnologica nell’era dell’intelligenza artificiale. Al confronto hanno partecipato numerosi esperti del mondo scientifico e accademico, tra cui l’oncologa Paola Russo, presidente della sezione napoletana dell’Associazione Italiana Donne Medico, il professore di informatica e intelligenza artificiale Aniello Murano dell’Università Federico II di Napoli, il pediatra Raffaele Arigliani dell’Università di Catania e diverse professioniste del settore sanitario e sociale.
Nel pomeriggio di sabato, a Palazzo De Tomasi Bozzi, l’attenzione si è spostata sul linguaggio dell’arte e del cinema. Lo storico dell’arte Maurizio Cimino ha proposto una riflessione sulle figure femminili che hanno segnato l’immaginario artistico e cinematografico del Novecento, analizzando come queste rappresentazioni abbiano contribuito a costruire nuovi modelli culturali e simbolici.
Il tema educativo è stato invece al centro dell’intervento della professoressa Belinda Rosella, vice dirigente dell’Istituto Comprensivo “San Pio” di Pietrelcina. Nel suo contributo ha evidenziato il ruolo delle donne nella formazione delle nuove generazioni, sottolineando come la figura materna e quella dell’insegnante continuino a rappresentare pilastri fondamentali nel processo educativo e nella trasmissione dei valori civili.
Una riflessione analoga è stata proposta dalla giornalista Maria Ricca, che ha richiamato l’attenzione sul lavoro spesso invisibile delle donne nella vita quotidiana delle comunità. Un impegno silenzioso ma determinante, che contribuisce a rafforzare il tessuto sociale e a sostenere il progresso civile.
Nel corso della manifestazione è stato inoltre conferito il Premio Donne Pietrelcina 2026, assegnato a figure femminili che, con il loro impegno e la loro professionalità, hanno contribuito in modo significativo alla crescita della comunità locale. La consegna è avvenuta per iniziativa della presidente della Consulta delle Donne Stefania Glielmo.
A chiudere la giornata di sabato sono stati gli interventi dell’assessore comunale Milena Masone, promotrice dell’iniziativa, e del sindaco Salvatore Mazzone, che hanno ribadito l’importanza del ruolo femminile nella società contemporanea, riconoscendo alle donne una funzione essenziale nella vita familiare, professionale e civile.
Ai lavori ha partecipato anche l’onorevole Sandra Lonardo Mastella, che ha sottolineato come le conquiste raggiunte dalle donne nel corso degli anni richiedano un impegno costante per essere consolidate e difese.
La tre giorni si è conclusa domenica mattina con la presentazione del volume del professor Leone Melillo, dedicato al rapporto tra il magistero di Papa Francesco e le dinamiche politiche e culturali del nostro tempo. All’incontro sono intervenuti in collegamento il giornalista ed ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e la docente universitaria Angela Filipponio Tatarella dell’Università di Bari “Aldo Moro”.
Nel dibattito finale, il professor Filippo Bencardino, già rettore dell’Università del Sannio, ha richiamato l’attenzione sui principi espressi nelle encicliche di Papa Francesco, sottolineando la centralità della persona e la necessità di affrontare le diseguaglianze sociali e ambientali con una visione più equilibrata dello sviluppo.
La manifestazione si è così confermata come un momento di confronto capace di unire riflessione culturale, impegno civile e dialogo tra istituzioni, restituendo un quadro articolato del ruolo che le donne continuano a svolgere nella costruzione della società contemporanea.

