Il mix radio, musica, festival, artisti è imprescindibile e fondamentale. Nel viaggio che la rubrica sta compiendo da circa 30 anni, questi elementi emergono di volta in volta evidenziando quanto di buono il nostro territorio riesce ad esprimere nel campo artistico.
Ad arricchire il percorso virtuoso non sono mancati esperti di radiofonia, organizzatori di grandi eventi, direttori artistici e talent scout. Tutte queste caratteristiche sono racchiuse in un grande professionista che ha un forte legame con la Città di Benevento molto apprezzato sia in Italia che sulla scena internazionale; sto parlando di Marco Minelli conosciuto ai tempi del BENgio festival, organizzato ed ideato dal compianto Gigi Giuliano, con il quale ho collaborato come consulente musicale e coordinatore delle giurie.
Lo scrive nell’edizione odierna (2 marzo 2026) de IL SANNIO QUOTIDIANO che ospite la rubrica LA MUSICA A BENEVENTO – I PROTAGONISTI a cura di Enrico Salzano.
Non basterebbe questo spazio per sintetizzare la brillante e solida carriera dell’amico Marco; partiamo, però, da quella che è stato il pilastro principale della sua professione, la “radio”.
“Caro Enrico, la radio è un amore nato sin da piccolo, in casa ce ne era sempre una accesa; da adolescente ebbi la fortuna, grazie a mia madre innamorata di questo splendido mezzo di comunicazione, di partecipare a giochi radiofonici, e poi di essere protagonista di alcune trasmissioni. Nel 1975 ci fu l’esplosione delle radio cosiddette “libere”; familiarizzando con lo staff composto anche da attori – doppiatori, dopo un anno di collaborazione, mi chiesero di fare un provino per alcuni spot radiofonici e televisivi, e da quella esperienza nacquero molte produzioni audio e conduzioni radiofoniche.
E’ opportuno precisare, aggiunge Marco Minelli, che sono nato e vissuto a Roma, ma le mie radici sono di Benevento dove sono rimasto fino ai 14 anni, ho trascorso le vacanze invernali e primaverili ed un mese durante il periodo estivo per poi tornarci facendo la spola con Roma dove nel 1986 fondai la società La Radio S.r.l. realizzando così la prima rete verso sud di quella che era Radio Dimensione Suono Network.
Dopo anni di conduzione e scrittura di programmi radiofonici, mi racconta con un pizzico di emozione, nel 1992 assunsi la direzione artistica del Network trasferendomi nuovamente nella Capitale, pur conservando sempre un contatto diretto con il capoluogo sannita dove in contemporanea diedi vita all’emittente radiofonica “La Radio” che trasmetteva su Benevento, Avellino e Salerno. Durante la direzione del network raggiungemmo il primato di ascolti confermandoci nel 1997 come la radio nazionale privata più ascoltata d’Italia, modificammo il naming in RDS Radio Dimensione Suono prima ed in RDS poi.
Nel 1999 terminata questa meravigliosa esperienza alla direzione di RDS, sono volato negli Stati Uniti, che già frequentavo ormai da anni, in quanto dal 1994 membro del NAB (associazione internazionale Radio TV). Nel 1997 ho ricevuto, durante l’appuntamento annuale del NAB un riconoscimento dalla commissione per il format radiofonico mondiale più pregnante del 1996, una grande soddisfazione che non ho mai dimenticato per la sua importanza professionale. Nel 2001 ho assunto per quattro anni la direzione di Radio 101 durante i quali l’emittente storica milanese (One o One) raddoppiò gli ascolti.
Dal 2005 al 2014 mi fu affidata la direzione del network nazionale Radio Kiss Kiss che da 30 anni viaggiava sotto il milione di ascolti giornalieri, sfida conclusasi anche qui con la triplicazione degli ascolti.
Nel 2014 diedi vita a Roma ad una accademia caratterizzata da corsi per conduttori radiofonici e doppiaggio continuando allo stesso tempo collaborazioni di consulenze radiofoniche e produzioni pubblicitarie.
A settembre del 2016 rientrai in RDS in veste di consulente editoriale ed artistico delle emittenti del gruppo che ne conta, oltre all’ammiraglia RDS, altre sei, raccogliendo ancora tantissime soddisfazioni grazie una rimodulazione del format con più spazio ai contenuti e l’ingresso di nuove voci.
Nel 2017, in parallelo con le consulenze, mi sono divertito a trasformare Dimensione Suono 2 in Dimensione Suono Soft, prendendo il ruolo di Station Manager dell’emittente che oggi copre in FM il centro Italia e la regione Lombardia che trasmette anche in DAB e in rete grazie alla sua potente APP. Oggi, da radio di nicchia della Capitale è diventata la radio areale del leader ascolti del Lazio registrando una forte ascesa anche in Lombardia. Inoltre, da 16 mesi sono anche Station Manager di Dimensione Suono Roma, altra emittente del gruppo con un formato Rithmic e contenuti del territorio. Dal 2024 sono anche direttore di Produzione della ACM0101, società di produzione AUDIO/VIDEO titolare anche di IPODCASTPLAY”.
Il binomio “radio – musica” è imprescindibile caro Marco, e per questo ho voluto che fossi tra i protagonisti di questo format. “E’ proprio così Enrico. La radio vive principalmente di musica. Ed in questi ultimi anni si è rafforzata la produzione di progetti musicali sul territorio realizzati dalle emittenti radiofoniche. RDS SUMMER PARTY è l’evento annuale di RDS che offre gratuitamente ai propri ascoltatori concerti nelle principali località estive italiane”.
Come è cambiato il modo di fare radio negli anni? “Anche il mezzo radio vive continue evoluzioni con la distribuzione del segnale su nuove piattaforme per raggiungere nuovi device come Smartphone, Smart speaker, ricevitori DAB, tv, etc; le radio di flusso, poi, con l’ingresso di portali musicali che offrono musica on demand, sono ricorse ad ancorare la musica producendo maggiori e nuovi contenuti, aumentando il contatto con gli ascoltatori tramite le nuove tecnologie, ma la magia del media caldo non finirà mai di stupire e di essere seguito.
In questo bellissimo viaggio professionale Marco Minelli non ha mai dimenticato le sue origini come ha ribadito più volte.
“Da sempre ho collaborato con la città e gli operatori locali per amplificare, sostenere le attività del territorio. Il Bengio Festival, per esempio, è stata una bellissima esperienza che ha unito le grandi capacità del compianto Gigi Giuliano a collaborazioni con artisti nazionali con i quali sono legato. Il capoluogo sannita ha un potenziale che poche cittadine in Italia possono vantare: storia, monumenti, musei, ricchezza del territorio e prodotti enogastronomici, senza dimenticare le Istituzioni “Università e Conservatorio”. Chiunque ho invitato a Benevento nel corso degli anni ne è rimasto affascinato. Bisognerebbe attivare una strategia per aumentare i flussi turistici che fanno bene all’economia cittadina e frenare il flusso migratorio dei giovani”.
Con un abbraccio affettuoso ci salutiamo sperando in un futuro incontro fatto di nuove idee, e perchè no, anche di qualche importante evento per la nostra amata Benevento.
Enrico Salzano – IL SANNIO QUOTIDIANO del 2 marzo 2026
