“Il blitz con il quale il presidente, pro tempore e gravato da una mozione di sfiducia costruttiva sub iudice e su cui attendiamo, con fiducia, la pronuncia della giustizia amministrativa, ha destituito la segretaria generale Moscato ci appare un atto inopportuno e inappropriato sotto il profilo politico. Non lo condividiamo affatto e ci appare ingeneroso verso la professionista”, lo spiegano in una nota i rappresentanti NdC alla Comunità Montana del Taburno.
“Verificheremo le ragioni giuridiche che sostengono l’atto e la sua legittimità. Non vorremmo e auspichiamo non sia così che il provvedimento sia dettato da fattori politici o peggio ancora punitivi. Per sgombrare il campo, il presidente dovrebbe spiegare dettagliatamente al Consiglio le ragioni. Comunque terremo la guardia alta su queste e altre vicende che riguardano la Comunità Montana in questa fase di transizione politica”, conclude la nota.

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