Roma, 27 feb. (Adnkronos) – “Questa proposta di legge elettorale ha pregi e difetti. Il premio di maggioranza scatta troppo presto ed è troppo alto e c’è un tema legato a questo ballottaggio che non tiene conto di alcune ipotesi di scuola: cosa succede se in un ramo del Parlamento si raggiunge il 40% e nell’altro ramo no? Si svolge il ballottaggio solo per una Camera e il premio scatta lo stesso? Una legge elettorale queste cose le deve considerare e precisare”. Così il vicesegretario di Azione, Ettore Rosato, intervenendo a Radio Cusano Campus sulla legge elettorale.
“Proveremo a ragionare con la maggioranza per vedere se ci possono essere dei correttivi anche se temo in uno scontro apocalittico tra maggioranza e opposizione nel quale la maggioranza non vuole cambiare una virgola e l’opposizione che giudica tutto negativamente a prescindere”.
“L’assenza delle preferenze non è necessariamente un limite – prosegue Rosato. Le preferenze sono uno strumento, non il fine della politica. Quello che manca in Italia, e che invece c’è ovunque in Europa, è una legge che regolamenti i partiti. Quando esiste una regolamentazione seria dei partiti, le liste bloccate sono naturali e sono frutto di un partito che ha delle regole interne chiarite per legge. In Italia manca l’attuazione dell’articolo 49 della Costituzione”, conclude.

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