Risponde Giuseppe Chiusolo, ideatore di eccellenzesannite.it

Raccontare un territorio non significa promuoverlo. Significa prima di tutto abitarlo con lo sguardo. È da questa consapevolezza che nasce eccellenzesannite.it, piattaforma Web ideata dal giornalista Giuseppe Chiusolo per dare forma, voce e continuità ad un patrimonio umano, produttivo ed artistico spesso frammentato e invisibile.
Giuseppe Chiusolo e la narrazione del Saper Fare
«Non sono un teorico del turismo culturale» spiega Chiusolo «Non ho alle spalle studi sui modelli di attrattività territoriale. Però lavoro da anni, concretamente, per mettere in relazione persone, luoghi e competenze. E questo, nel tempo, diventa inevitabilmente un’azione culturale, politica, che ispira ed incentiva nuovi paradigmi».
La piattaforma eccellenzesannite.it nasce con un obiettivo preciso: raccontare il Saper Fare del Sannio, valorizzando le specificità territoriali, i brand identitari, le imprese che resistono ed innovano e, allo stesso tempo, con il blog L’Impresa in digitale, le accompagna nella transizione digitale, dall’Internet delle cose all’Intelligenza artificiale. Il tutto non come ′vetrina′, ma come ecosistema narrativo, dove l’arte diventa punto di congiunzione tra la creazione e la produttività.
«L’imprenditore e l’artista sono legati dal “consenso” del fruitore. Entrambi hanno bisogno di futuro. Un connubio non sempre voluto e cercato. Eccellenze Sannite promuove questo incontro permanente, nel tempo e nello spazio».
Una piattaforma, dunque, che diventa isola di libertà, dove costruire esempi positivi in particolare per i più giovani. «La contaminazione della conoscenza e del saper fare, va incentivata e sostenuta. Un territorio non cresce perché lo si pubblicizza», continua Chiusolo. «Cresce quando le persone che lo abitano e lo vivono riconoscono il valore di ciò che fanno e trovano gli strumenti per raccontarlo».
Benevento, Vico Noce e l’energia dei luoghi
Il discorso si allarga inevitabilmente ai luoghi. Benevento e, in particolare Vico Noce, la stradina che da Corso Garibaldi conduce all’Hortus Conclusus di Mimmo Paladino, diventano esempi concreti di una visione che parte dal basso.
«Ogni luogo ha una sua energia», afferma Giuseppe Chiusolo. «Artistica, umana, produttiva. Il problema è che spesso queste energie non dialogano, restano isolate.
Il mio lavoro, con il gruppo di artisti sanniti, con le imprese, con chi fa cultura ogni giorno, è trovare punti di contatti tra queste risorse, farle incontrare, renderle visibili».
Da qui nascono i progetti in prestigiose location condivisi con pittori, scultori, fotografi, creativi del territorio, che non vengono chiamati a ″decorare″ uno spazio, ma a interpretarlo, a restituirne una lettura contemporanea, radicata e non folkloristica.
«L’arte», sottolinea Chiusolo, «non è mai abbellimento. È una ricchezza intrinseca del Sannio. Vera, autentica. I monumenti, le stratificazioni architettoniche, le avanguardie che hanno attraversato questi nostri luoghi, sono una fonte inesauribile d’ispirazione per gli artisti di oggi. Giovani e meno giovani. Il punto è creare le condizioni affinché questa ispirazione diventi relazione, processo, continuità».
Turismo culturale come relazione, non consumo
Alla domanda diretta su cosa sia, allora, il turismo culturale, Giuseppe Chiusolo risponde senza definizioni rigide: «Non è certo quello di portare turisti, bensì di far entrare, questi nostri luoghi, alcuni davvero belli, nell’immaginario delle persone. Far sì che, chi arriva nel Sannio, non consumi semplicemente un’esperienza, ma entri in relazione con un contesto umano».
Il rischio da evitare, spiega, è quello d’inseguire modelli esterni, eventi calati dall’alto, progetti isolati: «Si rifà una piazza, un giardino, si organizza una manifestazione costosa, e poi tutto si spegne. Quello che serve è un lavoro più profondo, fatto di accompagnamento, di ascolto, di allenamento delle competenze locali. Solo così possiamo provare a riconciliare le generazioni, unendo la saggezza e la sapienza dei padri e dei nonni, con l’intelligenza e la curiosità dei nipoti».
Chiusolo parla esplicitamente di figure-ponte: facilitatori culturali, narratori, progettisti, capaci di tenere insieme tradizione e innovazione, memoria e tecnologia. Restare, tornare, arrivare.
Il turismo culturale, nella visione di Chiusolo, ha anche una funzione strategica: contrastare lo spopolamento senza snaturare i luoghi.
«Bisogna far restare chi c’è, far tornare nel Sannio chi è andato via, ma anche attirare chi non c’entra nulla con il nostro territorio», afferma. «Solo l’incontro genera conoscenza, crea opportunità e nuove competenze. Importante è che il processo sia autentico, duraturo. Non effimero».
E conclude con una riflessione che è anche un manifesto:
«Dobbiamo reimparare a guardare, ad osservare. Ad uscire dai circuiti dell’esperienza preconfezionata. Il Sannio non ha bisogno di essere semplificato. Ha bisogno innanzitutto di essere ascoltato. E raccontato con rispetto, profondità e visione».

“Ciro”, la mascotte del Sistema Sannio
“eccellenzesannite.it” ha scelto come suo segno distintivo l’immagine del cucciolo di dinosauro Scipionyx Samniticus, detto anche “Ciro”: un fossile unico al mondo, risalente a circa 113 milioni di anni fa e rinvenuto nel parco geopaleontologico di Pietraroja, piccolo borgo sannita ricadente nel Parco Regionale del Matese. Pensata, elaborata e disegnata dal M° Alfredo Verdile, l’immagine è stata rivisitata dal graphic designer Felice Simeone. Il sigillo in ceralacca “eccellenze sannite” è per i consumatori garanzia di qualità e sicurezza e contribuisce a valorizzare l’identità e la reputazione del prodotto e del suo brand.
Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – Registrazione N. 302021000079499
