Il gruppo consiliare di opposizione di Pago Veiano “Insieme”, guidato dal capogruppo Giovanni Carpinone, interviene con fermezza in merito alle recenti esternazioni pubbliche della maggioranza, rigettando le accuse di alimentare un clima d’odio e riportando il focus sulle criticità che colpiscono la cittadinanza.
“Abbiamo letto con una certa leggerezza il post di ‘Pago Veiano nel Cuore’. Siamo sinceramente stanchi di sentir parlare di odio: è ora di dire basta,” esordisce il capogruppo Giovanni Carpinone.
“Noi facciamo opposizione in modo corretto, anche con toni forti quando necessario, ma sempre in maniera chiara e costruttiva. L’odio è ben altro; l’odio è quello di chi, anni fa, ha alimentato la stagione delle denunce anonime. Chi ha promosso quelle azioni ha l’odio nel cuore, non certo noi che svolgiamo il nostro ruolo con responsabilità e rispetto per le istituzioni.”
Il gruppo “Insieme” sottolinea il distacco tra la narrazione della maggioranza e la realtà quotidiana dei cittadini di Pago Veiano. Dall’ emergenza Idrica – con un paese che continua a restare senz’acqua, tra rattoppi qua e la e senza aver minimamente idea di come risolvere il problema – alla
Viabilità, con il caso paradossale della Provinciale 58 già devastata nonostante i recenti lavori, evidentemente mal eseguiti e ancora peggio vigilati, ed il fiume di soldi spesi.
Per non dire della scuola di via San Salvatore, teatro nel deserto abbattuto e non più ricostruito.
«Tutto questo la gente lo sa, lo vede e lo vive ogni giorno», incalza Carpinone. «Mentre i problemi reali del territorio restano irrisolti, assistiamo a un’Amministrazione più impegnata ad autocelebrarsi che ad affrontare le criticità. Sembra quasi che vivano in una realtà parallela, facendo finta di non vedere i danni prodotti in questi anni».
In merito al recente riconoscimento di Pago Veiano come Comune Montano, il gruppo di opposizione esprime soddisfazione per il risultato raggiunto, ma non rinuncia a sottolineare un aspetto fondamentale: i tempi.
«Accogliamo con favore questo traguardo, ma resta un dato oggettivo: non si tratta di qualche mese di attesa, bensì di dieci anni di ritardo. È una differenza sostanziale. Sappiamo perfettamente distinguere tra Comune Montano e Comunità Montana; se oggi qualcuno fa confusione, non siamo certo noi. Le differenze tecniche sono chiare e siamo pronti a spiegarle a chi, forse per convenienza, preferisce fingere di non comprenderle».
Il gruppo di minoranza ribadisce infine la propria linea politica: meno passerelle e più concretezza.
«Continueremo a occuparci esclusivamente dei problemi reali del territorio. Le sfilate le lasciamo ad altri: a noi interessa costruire il futuro di Pago Veiano con serietà e responsabilità».
I consiglieri comunali: Giovanni Carpinone, Nicola Gagliarde, Cinzia Antonino
