Sindone immersiva e processione storica: a Benevento nasce un percorso inedito per la Settimana Santa Un percorso in due tappe, tra contemplazione e tradizione, segna una collaborazione inedita in città: la Delegazione di Benevento dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e l’Associazione privata di fedeli “Cristo morto e la SS.ma Vergine Addolorata” annunciano iniziative comuni che accompagneranno la comunità verso il Venerdì Santo del 3 aprile 2026.
Il primo appuntamento è fissato per venerdì 27 marzo 2026 (il venerdì che precede il Venerdì Santo del 3 aprile): nella Chiesa di Sant’Anna la Delegazione proporrà la proiezione della Sindone in forma digitale e immersiva, presentata come un’esperienza “come mai vista prima”.
L’incontro si terrà dopo la liturgia dell’ostensione del Cristo morto (ore 19:00) e sarà realizzato grazie al progetto “Avvolti”: promosso dalla Diocesi di Torino e dalla Fondazione Carlo Acutis, con lo scopo di rendere la Sindone accessibile a un pubblico globale, non limitandosi a chi può recarsi fisicamente al Duomo di Torino.
Il momento culminante sarà il Venerdì Santo, 3 aprile 2026, quando – per la prima volta – le due realtà si uniranno per portare in processione Gesù morto.
È prevista un’alternanza che rende visibile la collaborazione lungo l’intero cammino: 8 Cavalieri dignitari dell’Ordine del Santo Sepolcro si alterneranno con 8 associati dell’Associazione “Cristo morto e la SS.ma Vergine Addolorata”.
Sul piano locale, la storia della Delegazione di Benevento è attestata dal decreto della Luogotenenza per l’Italia Meridionale (10 gennaio 1990), con l’assenso del Card. Giuseppe Caprio (Gran Maestro).
Per l’Associazione privata di fedeli “Cristo morto e la SS.ma Vergine Addolorata”, il riferimento è il decreto di riconoscimento canonico (10 aprile 2025) con firma dell’Arcivescovo Metropolita di Benevento, S.E. Mons. Felice Accrocca.
Con questi presupposti, le iniziative del 27 marzo e del 3 aprile intendono offrire alla città un cammino unitario: prima la contemplazione attraverso la Sindone in chiave digitale, poi l’atto di fede più grande, con la partecipazione alla processione del Venerdì Santo.
