Serata complicata, emozioni forti e tanta autocritica. Francesco Salvemini non si nasconde dopo la vittoria del Benevento contro il Picerno, arrivata al 102′ grazie al colpo di testa decisivo di Pierozzi. Un successo che proietta la Strega a +6 sul Catania, ma che per l’attaccante giallorosso resta segnato dal rigore fallito nel finale.
“Quando sbagli un rigore è sempre brutto, soprattutto in una partita così – ammette Salvemini ai microfoni in sala stampa – pesava tanto per il risultato e per la squadra. Per fortuna abbiamo San Pierozzi che risolve le partite. I rigori si sbagliano, l’importante è aver portato a casa la vittoria”.
Segnale al campionato
Per l’attaccante giallorosso il successo contro il Picerno va oltre i tre punti: “È stata una vittoria importantissima, anche se mancano ancora tante partite. Dobbiamo restare con i piedi per terra e pensare gara dopo gara. Siamo una grande squadra e un grande gruppo, e questo ci rende forti”.
Un concetto ribadito anche parlando del peso specifico di questa gara: “Tante squadre una partita così non l’avrebbero vinta. Noi sì, e questo è un segnale importante per il campionato”.
Gol, squadra e doppia cifra
Salvemini guarda anche al dato realizzativo senza fare drammi: “In questa squadra segnano in tanti e va bene così. Non è importante chi fa gol, ma portare a casa i tre punti. La doppia cifra? Spero arrivi e sono convinto che arriverà, ma viene dopo il bene della squadra”.
Condizione in crescita
L’attaccante analizza anche la propria prestazione: “Fisicamente sto bene, mi sento bene. Oltre al rigore ho avuto altre 3-4 occasioni che ho sbagliato, ho esaurito tutti i bonus in una sola partita. La condizione sta arrivando, poi le scelte spettano sempre al mister in base alla gara”.
Sguardo al futuro
Chiusura sulle prossime sfide, che Salvemini definisce le più insidiose: “Queste sono le partite più difficili, contro squadre organizzate come il Picerno che si chiudono e ripartono. Quando crei tanto e non segni ti innervosisci. Ma vincere così ti dà consapevolezza: da qui alla fine saranno tutte battaglie”.
