BENEVENTO – Felice, stremato, ma anche preoccupato. Antonio Floro Flores si presenta così ai microfoni in sala stampa dopo la vittoria al cardiopalma del suo Benevento contro il Picerno, arrivata al 102′ grazie al colpo di testa decisivo di Pierozzi. Tre punti pesantissimi che valgono il +6 sul Catania e il decimo risultato utile consecutivo, ma che non cancellano del tutto le ombre di una serata definita dallo stesso tecnico “stregata”.
“Sono invecchiato di 25 anni – scherza Floro Flores – non solo i beneventani. Ci siamo complicati la vita da soli. Sono vittorie bellissime, ma non possiamo sempre fare così: rischi di perdere partite e punti”.
Il Benevento ha dominato per lunghi tratti, creato una mole enorme di gioco e occasioni, ma senza riuscire a chiudere la gara prima del recupero infinito: “Abbiamo avuto possesso, ritmo e pazienza nel giro-palla. La palla oggi non voleva entrare. Dopo il rigore sbagliato sembrava davvero una giornata maledetta”.
L’infortunio di Simonetti
La nota più dolente della serata riguarda Simonetti, costretto a uscire nel primo tempo per un problema al ginocchio. Le parole dell’allenatore giallorosso non nascondono la preoccupazione: “Mi dispiace tantissimo. Stava bene fisicamente e mentalmente, aveva trovato la sua dimensione. Ho brutte sensazioni e questo mi fa male. La vittoria è per lui, lo aspettiamo a braccia aperte”.
Le scelte e la gestione
Floro Flores spiega anche il cambio di Saio nel finale: “Ha sentito un risentimento, era affaticato. Con tre partite in una settimana era giusto non rischiare”.
Nonostante la sofferenza, il tecnico difende la prestazione: “Partite così si possono anche perdere. C’era persino il rischio di prendere gol al 90′. Ma so di avere grandi uomini, gente con cui andare in guerra calcistica”.
Salvemini, Pierozzi e lo spirito del gruppo
Emblematico il momento finale con Salvemini, protagonista negativo dal dischetto ma decisivo nel lavoro per la squadra: “Piangeva per il rigore sbagliato. Questo significa avere un grande cuore. Tante volte ci ha salvato, i gol arriveranno”.
Poi l’elogio a Pierozzi, ancora decisivo nei minuti finali: “È diventato un motto per il Presidente. È un ragazzo straordinario, ironico, sempre sul pezzo”.
Futuro e Trapani
Chiusura sul rapporto con il club e sul prossimo impegno: “Il mio contratto è una stretta di mano. Sono felice, sono ambizioso e questa società vuole crescere. Ma ora basta festeggiare: da subito testa al Trapani”.
