L’ultimo colpo risale alla notte tra il 2 e il 3 febbraio a Margherita di Savoia, nel foggiano. Prima sarebbero stati fatti saltare in aria, sempre con la tecnica della “marmotta”, almeno altri 16 bancomat. Non solo in Puglia, ma anche in Basilicata, Campania e Lazio. Una lunga serie di assalti agli sportelli automatici, messi a segno da una banda che avrebbe avuto come mente il 46enne barese Cartaldo Bartolo. L’uomo è stato fermato dai carabinieri del Nucleo investigativo di Taranto insieme ad altri 4 presunti complici: il ventenne di Palagiano Rocco Fronza, il 21enne di Massafra Valentino Intini, e due giovani di Grumo Appula, il ventenne Simone Vinella e il 28enne Alessandro Longo. Ognuno di loro aveva un ruolo ben definito, dai sopralluoghi fino alla fase esecutiva, utilizzando esplosivi capaci di provocare danni ingenti.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Taranto, prese il via il 15 novembre scorso dopo l’esplosione di un bancomat a Montemesola. Tra gli altri colpi, che avrebbero fruttato circa 170mila euro, quelli messi a segno a Monteiasi, Palagiano, Mottola e Scanzano Jonico. Oltre ad altri episodi nelle province di Cosenza, Benevento, Frosinone, Caserta, Napoli, Salerno e Foggia.
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