Nel Sannio e in Irpinia l’attivazione delle Case di Comunità rappresenta un passaggio strategico per la sanità territoriale, che non può essere affrontato come un semplice adempimento formale legato al PNRR. Le ASL di Benevento e Avellino operano da anni con organici carenti nei Distretti sanitari e nelle strutture ospedaliere, e senza nuove assunzioni e stabilizzazioni il rischio è di indebolire l’intero sistema della sanità territoriale.
«Per questo – dichiara la Segretaria Generale della CISL FP Irpinia Sannio, Sonia Petrucciani – è fondamentale dare piena attuazione alla nota della Regione Campania sulle stabilizzazioni 2026, che invita le Aziende Sanitarie a proseguire le procedure per il personale sanitario e socio-sanitario in linea con le disposizioni della Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199 del 30/12/2025) e i requisiti ex art. 1, comma 268, lett. b) e c), basandosi sulle circolari regionali vigenti.
I destinatari delle stabilizzazioni sono il personale sanitario, socio-sanitario e tecnico che possiede i requisiti di anzianità lavorativa stabiliti dalla normativa, anche se attualmente precario o con contratti a tempo determinato. Le Aziende Sanitarie locali e ospedaliere devono completare le ricognizioni del personale avente diritto e procedere all’assunzione a tempo indeterminato. Queste indicazioni devono essere applicate pienamente anche nelle ASL di Benevento e Avellino».
La CISL FP Irpinia Sannio sottolinea inoltre l’importanza di rendere operativo un tavolo regionale sulla sanità territoriale e sulle Case di Comunità, che coinvolga le organizzazioni sindacali e le Direzioni aziendali. Questo tavolo può definire in modo chiaro risorse, tempi e modalità di attuazione, assicurando che le scelte sui servizi territoriali siano coordinate, efficaci e sostenibili.
Allo stesso tempo, il sindacato ribadisce l’impegno a mantenere un dialogo costante, serio e costruttivo con le Direzioni delle ASL di Benevento e Avellino e con le aziende ospedaliere del territorio, per programmare insieme l’attivazione delle Case di Comunità, evitando spostamenti forzati di personale e assicurando la continuità dei servizi già esistenti.
«Le stabilizzazioni e lo scorrimento delle graduatorie concorsuali rappresentano un passo necessario per garantire continuità assistenziale e qualità dei servizi», conclude Petrucciani. «Parliamo di infermieri, OSS, psicologi, assistenti sociali, fisioterapisti, ostetriche, personale amministrativo e sociale che costituiscono l’ossatura della sanità territoriale e che sono indispensabili per rendere le Case di Comunità realmente operative».
«La CISL FP Irpinia Sannio continuerà a seguire con attenzione l’attuazione delle stabilizzazioni 2026 e il lavoro del tavolo regionale, proseguendo con responsabilità il confronto con le Direzioni aziendali di Benevento e Avellino. Solo così le Case di Comunità potranno diventare strutture operative e vicine ai bisogni concreti dei cittadini», conclude la Segretaria Generale

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