La scuola non è solo il luogo delle nozioni, ma il terreno fertile dove si coltivano i cittadini del domani. Con questo spirito, l’Istituto Superiore Alberti di Benevento si fa promotore di un evento di cruciale importanza sociale ed educativa.
Il prossimo venerdì 6 febbraio 2026, dalle ore 10:00 alle 12:00, l’Aula Magna della sede di via Calandra ospiterà l’incontro formativo dal titolo: “Uso delle sostanze stupefacenti: conseguenze legali e problematiche connesse”.
Una sinergia tra Istituzioni
L’evento spicca per la qualità e l’autorevolezza dei relatori, frutto di una stretta collaborazione tra il mondo dell’istruzione, le forze dell’ordine e le autorità sanitarie. Al tavolo dei relatori siederanno figure chiave per la comprensione del fenomeno a 360 gradi:
• L’Ispettore Walter Mazzone e il Sovrintendente Giovanni Corda, in servizio presso la Squadra Mobile di Benevento, porteranno la loro esperienza sul campo, illustrando il lato spesso ignorato dai giovani: le conseguenze penali e amministrative che possono macchiare indelebilmente il futuro di un ragazzo.
• La Dott.ssa Filomena Speranza della ASL di Benevento, che offrirà uno spaccato essenziale sui rischi per la salute e l’impatto psicofisico delle sostanze.
L’iniziativa vanta inoltre la preziosa collaborazione del SerD (Servizi per le Dipendenze) e dell’ARPAC, creando una rete di protezione e informazione attorno agli studenti.
Informazione è Prevenzione: Oltre il “Sentito Dire”
Perché un incontro del genere nel 2026? Perché l’informazione corretta è l’unico vero antidoto contro la dipendenza e l’illegalità. Spesso i giovani si avvicinano alle sostanze stupefacenti sottovalutandone i rischi, influenzati da falsi miti o dalla pressione dei pari.
L’obiettivo dell’Istituto Alberti non è “fare la predica”, ma fornire strumenti reali. Capire cosa comporta un reato legato agli stupefacenti, comprendere come una singola scelta sbagliata possa precludere concorsi pubblici, viaggi all’estero o opportunità lavorative, è un atto di cittadinanza attiva.
“Essere cittadini consapevoli significa conoscere le regole del gioco. La prevenzione non si fa con la paura, ma con la conoscenza. Sapere a cosa si va incontro, sia legalmente che fisicamente, restituisce ai ragazzi il potere più grande: la libertà di dire no.”

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