Nonostante i gridi d’allarme, le proposte e il valore dimostrato sul campo, la decisione è diventata ufficiale. L’Istituto Comprensivo “Moscati” di Benevento viene accorpato al “Sant’Angelo a Sasso”. Una firma su un decreto ha deciso che siamo “troppo pochi” per meritare un’autonomia, ignorando che per un quartiere della città siamo tutto.
La logica dei numeri ha prevalso sulla qualità dell’offerta formativa. Hanno guardato le tabelle Excel, non le facce dei nostri ragazzi.
Perdere la dirigenza e l’autonomia amministrativa significa allontanare la scuola dai cittadini. La Moscati non sarà più il centro decisionale della propria missione educativa.
Come verranno tutelati i progetti specifici, l’inclusione e le tradizioni didattiche che hanno reso la Moscati un’eccellenza nel sociale? Il rischio di diventare una “succursale periferica” è reale e inaccettabile.
L’ufficialità del dimensionamento non spegne il nostro dissenso; lo rende più forte. Non accetteremo passivamente che la nostra storia venga archiviata in un faldone.
“Hanno accorpato i codici meccanografici, ma non potranno mai accorpare la nostra passione, la nostra storia e il nostro legame con questo territorio.”
Chiediamo alle istituzioni locali:
Garanzie reali sulla stabilità del personale docente e ATA.
Tutela assoluta dell’offerta formativa specifica del plesso Moscati.
Rispetto per una comunità che non ha mai smesso di credere nella scuola come motore del quartiere.
NON RESTEREMO IN SILENZIO. La scuola è di chi la vive, non di chi la taglia.
Firmato
La Comunità Scolastica
